San Severo(FG): Una richiesta senza precedenti, dopo dieci anni di gestione amministrativa, l’opposizione chiede il “commissariamento della trasparenza” sugli appalti
Una richiesta formale, unitaria e mai avanzata negli ultimi dieci anni di amministrazione comunale di sinistra. A San Severo si apre una fase politica nuova e delicata: nove consiglieri di minoranza hanno chiesto ufficialmente la convocazione urgente del Consiglio Comunale per impegnare Sindaco e Giunta alla sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con ANAC e Guardia di Finanza, finalizzato all’attivazione della cosiddetta vigilanza collaborativa su tutti gli appalti pubblici dell’Ente.
Un atto politicamente forte, che va ben oltre la normale dialettica tra maggioranza e opposizione e che solleva una domanda inevitabile: cosa sta accadendo a San Severo? E, soprattutto, quanto hanno inciso le recenti e note problematiche che hanno investito la città sul piano amministrativo, giudiziario e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni?
Una svolta mai vista in un decennio
Negli ultimi dieci anni di amministrazione Miglio nessuna opposizione aveva mai chiesto un coinvolgimento strutturale e preventivo degli organismi nazionali di controllo sull’intera spesa pubblica comunale. Oggi, invece, la minoranza chiede di “blindare” i procedimenti amministrativi prima ancora che nascano i problemi, invocando trasparenza totale e controlli preventivi come argine alle ombre della corruzione e alle possibili infiltrazioni criminali.
La mozione unitaria mira a estendere il modello di legalità oltre i confini del PNRR. Attualmente, infatti, il Comune dispone già di un protocollo con la Guardia di Finanza, ma limitato esclusivamente ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Dieci anni di silenzio, ora la svolta: chiesti controlli totali sugli appalti del Comune”
Per l’opposizione non è più sufficiente.
«La vigilanza collaborativa non è un inutile appesantimento burocratico – sottolineano i consiglieri firmatari – ma uno scudo per l’Amministrazione e una garanzia per i cittadini». L’obiettivo dichiarato è quello di sottoporre bandi e procedure a un esame preventivo, riducendo il rischio di errori, contenziosi, ricorsi e sprechi di risorse pubbliche.
Il nodo dell’appalto rifiuti da 25 milioni
A rendere la richiesta ancora più urgente è la recente determina n. 2587 del 19 novembre 2025 relativa all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti urbani: un appalto triennale da circa 25 milioni di euro. Una cifra enorme, che colloca la gara tra quelle a più alto rischio sotto il profilo amministrativo e della legalità.
«Un appalto di questa portata – evidenziano i consiglieri – non può permettersi neanche il minimo margine di opacità. È un servizio essenziale che incide direttamente sulle tasche dei cittadini e sull’immagine della città». Da qui la richiesta di un monitoraggio costante da parte di ANAC e Guardia di Finanza lungo tutto l’iter di affidamento.
Il peso delle recenti criticità
È difficile non collegare questa iniziativa al clima che San Severo sta vivendo negli ultimi mesi, segnato da tensioni, interrogativi e da una crescente richiesta di chiarezza e legalità. La mozione sembra essere la risposta politica a un contesto che ha minato la fiducia e che oggi impone scelte nette e coraggiose.
La sfida alla maggioranza
Con la convocazione urgente del Consiglio Comunale, l’opposizione lancia una sfida diretta alla maggioranza: accettare controlli più stringenti significherebbe dimostrare di non temere la trasparenza e di voler tutelare l’azione amministrativa da qualunque sospetto.
Il Protocollo proposto, nelle intenzioni dei firmatari, servirebbe anche a supportare dirigenti e funzionari nella redazione degli atti e nella gestione dei contratti, prevenendo conflitti di interesse e tentativi di condizionamento.
In gioco non c’è solo una mozione, ma un messaggio politico chiaro:
San Severo chiede legalità, regole certe e buon governo. Dopo dieci anni, questa richiesta segna un punto di svolta e costringe la politica locale a scegliere da che parte stare.

