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Bari:Centrodestra pugliese allo sbando divisioni interne e lotte di potere spianano la strada al centrosinistra


La prima seduta del Consiglio regionale della Puglia, tenutasi nell’aula di via Gentile, ha restituito un’immagine plastica dello stato di salute del centrodestra: confuso, diviso, incapace di fare sintesi. L’elezione dei due vicepresidenti dell’assise – Renato Perrini per il centrodestra con 21 voti ed Elisabetta Vaccarella per il centrosinistra con 27 – non è solo un atto formale, ma un segnale politico chiaro. E il segnale è tutt’altro che incoraggiante per la coalizione di destra.

Renato Perrini, 53 anni, imprenditore di Crispiano e dirigente di Fratelli d’Italia, è stato rieletto consigliere regionale per la terza volta consecutiva con oltre 15mila preferenze nella circoscrizione di Taranto. Un risultato personale importante, che però nasconde una frattura profonda: Perrini non doveva essere il candidato alla vicepresidenza. La scelta originaria, infatti, ricadeva su De Leonardis, esponente di Fratelli d’Italia di Foggia. Ma quella candidatura è saltata sotto i colpi delle scaramucce interne, delle rivalità territoriali e delle solite battaglie di potere che stanno logorando il centrodestra pugliese.

Fratelli d’Italia dilaniata da guerre interne
Altro che partito compatto. Fratelli d’Italia in Puglia appare sempre più lacerata da una guerra intestina che vede contrapposti i vari livelli di leadership, con lo scontro politico tra Gemmato e Fitto che continua a produrre paralisi e veleni. In questo clima, le decisioni non nascono da una visione strategica per la Regione, ma da equilibri precari e regolamenti di conti interni.
Il risultato è un partito che guarda più alle proprie faide che ai problemi reali dei pugliesi, incapace di presentarsi come alternativa credibile al governo regionale.

Forza Italia: un partito senza bussola
Se Fratelli d’Italia non se la passa bene, Forza Italia è ormai alla deriva. Da una parte c’è chi, come Dattis, sembra concentrato esclusivamente sulla gestione nella propria zona di elezione i propri “interessi”politici:dall’altra c’è chi, a Roma pensa a fare solo incarichi pubblici e non preoccuparsi del territorio come la Puglia, sembrano proiettati quasi esclusivamente sulle dinamiche romane e sugli impegni di governo nazionale. La Regione Puglia resta sullo sfondo, priva di una guida politica forte e riconoscibile.
Senza una classe dirigente regionale capace di alzare lo sguardo e costruire una proposta politica condivisa, Forza Italia continua a perdere peso, consenso e credibilità.

Centrosinistra in difficoltà, ma ancora vincente
Eppure, nonostante i suoi evidenti problemi interni, il centrosinistra pugliese continua a tenere il campo. Lo dimostra l’elezione di Elisabetta Vaccarella, avvocata barese di comprovata esperienza e competenza giuridica, che ha ottenuto 27 voti, superando nettamente il candidato del centrodestra. Un dato che racconta di una coalizione che, pur tra mille contraddizioni, riesce ancora a gestire i gruppi, fare sintesi e mobilitare un ampio bacino elettorale.
Un destino segnato
Finché Fratelli d’Italia e Forza Italia continueranno a essere rappresentate a livello regionale da dirigenti più impegnati a combattersi tra loro che a costruire una visione per la Puglia, il risultato sarà sempre lo stesso: il centrodestra non vincerà mai le elezioni regionali.
La Puglia non si conquista con le guerre interne, né con le ambizioni personali. Servirebbe una classe dirigente capace di unità, progettualità e visione. Ma oggi, guardando allo stato dei fatti, il centrodestra pugliese appare lontanissimo da questo traguardo. E il centrosinistra, anche con tutte le sue fragilità, ringrazia e incassa

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