Trinitapoli(BT): Interdittive antimafia a due aziende agricole nel mirino della Prefettura Bat
Prosegue senza sosta l’azione di contrasto alle infiltrazioni della criminalità organizzata nel tessuto economico della provincia. Due interdittive antimafia sono state adottate dal Prefetto della Bat, Flavia Anania, nei confronti di altrettante aziende operanti nel comune di Trinitapoli.
I provvedimenti riguardano un’impresa individuale attiva nel settore della coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo e una società operante nel commercio all’ingrosso di frutta e ortaggi freschi, entrambe con sede nel centro ofantino. Le misure sono scaturite da una complessa attività istruttoria condotta dagli Organi di Polizia, successivamente sottoposta a un’approfondita e puntuale valutazione nell’ambito delle riunioni del Gruppo Interforze Antimafia istituito presso la Prefettura e del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Dagli accertamenti è emersa la comprovata contiguità della titolare dell’impresa individuale – che risulta anche socia di maggioranza della seconda società – con soggetti di elevato spessore criminale, riconducibili a gruppi delinquenziali locali. Un quadro che ha fatto scattare l’allarme delle istituzioni, evidenziando il concreto rischio di infiltrazioni mafiose nelle attività economiche coinvolte.
Le risultanze istruttorie hanno delineato un contesto indiziario solido, organico e coerente, tale da rendere attuale e significativo il pericolo di condizionamento delle imprese da parte di soggetti controindicati, stabilmente inseriti in circuiti di criminalità organizzata.
L’adozione delle interdittive antimafia si inserisce nel delicato ma necessario bilanciamento tra la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica e la libertà di iniziativa economica sancita dall’articolo 41 della Costituzione. Provvedimenti che confermano la linea di fermezza e attenzione alla legalità portata avanti dalla Prefettura Bat, impegnata nel rafforzamento della prevenzione amministrativa antimafia e nella salvaguardia del tessuto economico sano del territorio.
Una strategia, più volte ribadita dal Prefetto Flavia Anania sin dall’inizio del proprio mandato, che punta a garantire trasparenza, correttezza e concorrenza leale, proteggendo le imprese oneste e arginando ogni tentativo di infiltrazione criminale nell’economia locale.

