Capitanata sotto assedio: la “banda della marmotta” colpisce ancora, paura nella notte a Torremaggiore
La Capitanata continua a fare i conti con un’escalation criminale che non accenna a fermarsi. Ancora una volta entra in azione la cosiddetta “banda della marmotta”, specializzata negli assalti agli sportelli automatici: nel mirino dei malviventi, questa volta, è finito il bancomat della filiale Bpm di piazza della Repubblica, nel cuore di Torremaggiore.
Il colpo è stato messo a segno intorno alle 4 della notte tra martedì 20 e mercoledì 21 gennaio. Un’esplosione violentissima ha squarciato il silenzio notturno, svegliando di soprassalto l’intero quartiere. Il boato è stato avvertito a notevole distanza: l’ordigno ha divelto completamente lo sportello bancomat e una parte della struttura è stata scagliata al centro della carreggiata. L’onda d’urto ha inoltre provocato danni agli arredi e alle strutture circostanti.
Nonostante la potenza del “botto”, il colpo non sarebbe andato a buon fine. I criminali, probabilmente messi in fuga o impossibilitati a portare via il denaro, si sono dileguati lasciando dietro di sé distruzione e paura.
Sull’accaduto sono immediatamente scattati gli accertamenti dei carabinieri, della locale Stazione che hanno transennato l’area e avviato le indagini. Gli investigatori stanno acquisendo e analizzando i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’istituto di credito e quelli presenti lungo le possibili vie di fuga, nel tentativo di risalire all’identità dei responsabili. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco del Distaccamento di San Severo, impegnati nelle operazioni di bonifica e nella messa in sicurezza della zona.
L’ennesimo assalto conferma un dato ormai evidente: la provincia di Foggia vive una fase di forte pressione criminale. Episodi simili si susseguono con preoccupante frequenza, alimentando un clima di insicurezza tra cittadini e commercianti.
Ora la domanda è inevitabile: basterà l’ennesimo comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica o servono provvedimenti concreti e strutturali per arginare un fenomeno che sta mettendo in ginocchio il territorio? La comunità della Capitanata chiede risposte, presenza dello Stato e azioni incisive, perché la paura non può diventare la normalità.

