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Chieuti(FG):Esplosione al bancomat in un piccolo centro banca distrutta e comunità isolata

Un boato nel cuore della notte, poi vetri in frantumi, macerie e paura. È l’ennesimo assalto a un bancomat quello avvenuto nelle scorse ore, un atto criminale che ha lasciato dietro di sé non solo danni ingenti, ma anche un forte senso di abbandono in una comunità già fragile.
L’esplosione, avvertita a grande distanza, ha devastato lo sportello automatico e compromesso seriamente l’intera struttura della banca. Sul posto sono immediatamente intervenuti i carabinieri e i vigili del fuoco per mettere in sicurezza l’area e avviare le indagini. Al momento non si esclude l’utilizzo di materiale esplosivo ad alto potenziale, vista la violenza dell’onda d’urto.
A fare il punto sulla situazione è stato il sindaco Diego Iacono, che non ha nascosto la propria preoccupazione:
«Un boato violentissimo e soprattutto danni pesanti alla struttura della banca, non solo allo sportello. Resteremo quasi certamente senza banca. Ci rimarrà solo la posta. Impossibile per una comunità composta prevalentemente da persone anziane. Anche la palazzina di fronte, nell’onda d’urto ha riportato lievissimi danni che non hanno compromesso assolutamente la staticità, però a dimostrazione della violenza del boato. Già siamo ai margini della regione, lottiamo ogni giorno contro i mulini a vento».
Parole che fotografano una realtà complessa, dove ogni servizio che viene meno pesa il doppio. La possibile chiusura definitiva della filiale bancaria rappresenterebbe un colpo durissimo, soprattutto per gli anziani, costretti a spostamenti difficili per operazioni quotidiane come il prelievo della pensione o il pagamento delle utenze.
Fortunatamente non si registrano feriti, ma resta la rabbia e lo sconforto per un episodio che non è più un caso isolato. Gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona per risalire agli autori del gesto, mentre cresce l’allarme sicurezza nei piccoli centri, sempre più spesso presi di mira da bande criminali organizzate.
Un attacco che va oltre il furto: è una ferita aperta a una comunità che chiede risposte, protezione e il diritto di non essere lasciata sola.

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