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San Severo:L’ombra lunga delle indagini perché la Presidenza del Consiglio ha acceso i riflettori su Palazzo di Città


L’anno 2026 si apre a San Severo all’insegna della continuità, almeno sul fronte delle tensioni politico-amministrative che da oltre dodici mesi accompagnano l’esperienza di governo guidata dalla sindaca Lidya Colangelo. Dopo un 2025 segnato da indagini, diffide, azzeramenti di giunta, silenzi istituzionali e polemiche mai chiarite, il 2026 debutta con un ulteriore elemento di criticità: una nuova indagine avviata dagli ispettori della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L’attenzione di Palazzo Chigi si è concentrata sulla presunta nomina del geometra Giuseppe Manzaro come “esperto” a supporto del sindaco. Un incarico che, secondo quanto emerso, sarebbe stato esercitato senza una formale investitura amministrativa, sollevando interrogativi sulla legittimità, sulla trasparenza e sul rispetto delle procedure previste dalla normativa vigente. È questo il punto centrale che ha spinto la Presidenza del Consiglio ad avviare accertamenti: verificare se dietro una collaborazione definita informale si nasconda, in realtà, un ruolo sostanziale e continuativo nella gestione dell’ente.
L’indagine, tuttavia, non nasce nel vuoto. Già nei mesi scorsi il Comune di San Severo era finito sotto osservazione per altre gravi criticità. Tra queste, il mancato rinnovo del Nucleo di Valutazione, organo obbligatorio scaduto da oltre un anno e mai ricostituito, e le inerzie sul caso delle presunte incompatibilità della presidente del Consiglio comunale, Rosa Caposiena, su cui si era espressa anche l’Autorità Nazionale Anticorruzione. Un quadro che aveva già indotto gli uffici governativi a monitorare da vicino l’operato dell’amministrazione.
Ora il focus si sposta su una figura che, pur non ricoprendo incarichi elettivi né ruoli amministrativi formalizzati, viene da tempo indicata come centrale negli equilibri politici cittadini: Giuseppe Manzaro. Il nuovo filone di accertamento arriva da alcune denunce effettuate da alcune persone.Si è riscontrato da alcune persone che il ruolo esercitato di Manzaro all’interno dell’amministrazione Colangelo era ed è determinante nelle scelte, vengono sollevati interrogativi sulla natura e sulla trasparenza della sua collaborazione con la sindaca,. Oggi Manzaro è scomparso dalla scena pubblica, evitando apparizioni, dichiarazioni e presenze visibili. Secondo quanto trapela dagli ambienti politici locali, continuerebbe però a operare dietro le quinte, partecipando a riunioni riservate, tavoli politici e momenti decisionali informali. Un ruolo che, in città, viene ancora percepito come quello di un vero e proprio “sindaco ombra”.
È proprio questa ambiguità – tra assenza di incarichi ufficiali e presenza sostanziale nei processi decisionali – ad aver attirato l’attenzione degli ispettori governativi. La Presidenza del Consiglio intende chiarire se vi sia stata una violazione delle regole sulla trasparenza amministrativa e se l’eventuale supporto al sindaco sia avvenuto nel rispetto dei principi di legalità e correttezza.
Il quadro che si delinea è quello di un’amministrazione che, a oltre un anno e mezzo dall’insediamento, appare ancora avvolta da una fitta nebbia di ambiguità, reticenze e nodi irrisolti. Mentre le indagini si moltiplicano e la pressione istituzionale continua a crescere, San Severo resta sospesa tra interrogativi senza risposta e un clima politico sempre più logorato, in attesa di chiarezza su ruoli, responsabilità e scelte che incidono direttamente sul governo della città.

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