Capodanno tra botti, incendi e criminalità: notte di paura a Foggia
FOGGIA — Come ogni anno, i festeggiamenti per la fine dell’anno si sono trasformati in una notte di emergenze e paura. A Foggia, così come in molte altre città italiane, l’uso indiscriminato e spesso illegale di fuochi d’artificio ha provocato gravi atti di inciviltà, incendi e danni, mentre la criminalità ha approfittato della confusione per colpire.
La notte di San Silvestro è stata segnata da una lunga serie di interventi dei vigili del fuoco, impegnati per ore a domare roghi scoppiati in diversi quartieri della città. In parallelo, le forze dell’ordine sono state chiamate a fronteggiare un assalto a un bancomat, avvenuto con la cosiddetta “tecnica della marmotta”, coperto dal frastuono dei botti.
Balconi in fiamme in via Brindisi
L’episodio più grave si è verificato in via Brindisi, dove l’esplosione di alcuni petardi ha innescato un incendio che ha coinvolto due balconi di un edificio residenziale. Le fiamme si sono propagate rapidamente, rendendo necessario l’intervento immediato dei vigili del fuoco, che hanno lavorato a lungo per spegnere il rogo e mettere in sicurezza l’area. Fortunatamente non si registrano feriti, ma i danni alle strutture sono ingenti.
Albero e bidoni incendiati in viale Di Vittorio
Situazioni critiche anche in viale Di Vittorio, dove un grosso albero è stato avvolto dalle fiamme, presumibilmente a causa dell’esplosione di botti. In diverse zone della città, inoltre, numerosi bidoni della spazzatura sono stati dati alle fiamme, contribuendo a creare un clima di degrado urbano e forte tensione nelle prime ore del nuovo anno.
Assalto al bancomat nella notte di San Silvestro
Nel caos generale, nonostante il divieto di utilizzo di petardi e giochi pirotecnici, ignoti hanno messo a segno un colpo ai danni di uno sportello bancomat alla periferia di Foggia. I malviventi hanno utilizzato la “tecnica della marmotta”, inserendo materiale esplosivo nella fessura di erogazione del denaro. L’esplosione ha distrutto lo sportello, permettendo ai responsabili di fuggire con il bottino, il cui ammontare è ancora in fase di quantificazione.
La Polizia di Stato e i Carabinieri hanno avviato le indagini per individuare gli autori dell’assalto e verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminali avvenuti nella stessa notte.
Un Capodanno, dunque, segnato da incendi, esplosioni e paura, che riaccende il dibattito sulla sicurezza, sul rispetto delle regole e sull’uso dei botti, troppo spesso causa di pericoli evitabili per cittadini e operatori impegnati nei soccorsi.

