San Severo(FG):Acqua pubblica assenza della sindaca Colangelo “Non è interessante da partecipare “
Presso la Fiera del Levante di Bari, si è scritto un passaggio decisivo per il futuro della gestione pubblica dell’acqua in Puglia. Un appuntamento storico, destinato a incidere per i prossimi vent’anni sulla vita dei cittadini, che assegna ai Comuni un ruolo centrale nel controllo di Acquedotto Pugliese: bilanci, investimenti, strategie e qualità di un servizio essenziale.
In quell’aula, però, San Severo non c’era.
La sindaca Colangelo ha scelto di non partecipare e di non votare. Un’assenza che non può essere liquidata come una semplice disattenzione o un imprevisto, ma che assume il peso di un atto politico grave e irresponsabile. Mentre sindaci e amministratori di tutta la Puglia erano presenti per tutelare i propri territori, San Severo è rimasta senza voce, senza rappresentanza, senza difesa.
Le conseguenze di quella decisione non sono astratte: riguardano le tasche dei cittadini, la qualità del servizio idrico, le scelte strategiche su un bene pubblico fondamentale come l’acqua. Rinunciare a essere presenti significa rinunciare a contare.
Ancora una volta, questa amministrazione dimostra di non essere all’altezza del ruolo che ricopre. Quando si tratta di eventi pubblici, passerelle, inaugurazioni e propaganda, la presenza non manca mai. Ma quando si entra nel merito delle decisioni che davvero contano, quando servono competenza, responsabilità e coraggio politico, la città viene abbandonata.
Non è distrazione. È disinteresse.
Non è un errore. È un fallimento politico.
L’acqua pubblica non è un tema marginale e San Severo non può essere governata come un palcoscenico permanente. Governare significa assumersi responsabilità, stare nei luoghi dove si decide, difendere gli interessi della comunità. Non limitarsi a collezionare fotografie e comunicati.
Su una scelta strategica di questa portata, l’assenza equivale a una resa. E questa resa ha un nome e un cognome.
San Severo merita un’amministrazione presente, capace di rappresentare la città nei momenti cruciali e di difenderla quando è davvero necessario.
Purtroppo, questo non è accaduto.

