Cerignola(FG): Consiglio comunale una seduta che lascia l’amaro in bocca
La seduta di ieri sera del Consiglio comunale di Cerignola ha segnato uno dei momenti più bassi della recente vita istituzionale cittadina. Quella che avrebbe dovuto essere un’occasione di confronto democratico si è trasformata in uno spettacolo indecoroso, lontano anni luce dal ruolo e dalla funzione di un’aula consiliare.
Urla, insulti e linguaggio volgare hanno dominato la scena, creando un clima da rissa verbale incompatibile con il rispetto delle istituzioni e dei cittadini rappresentati. Un contesto che ha suscitato sconcerto e imbarazzo, soprattutto perché a perdere il controllo non sono stati semplici spettatori del dibattito politico, ma chi avrebbe dovuto garantirne l’ordine e la correttezza.
Il sindaco, chiamato per ruolo e responsabilità a mantenere equilibrio e autorevolezza, si è reso protagonista di una reazione aggressiva nei confronti dei consiglieri di opposizione, utilizzando espressioni offensive e parolacce che non possono trovare alcuna giustificazione. Chi guida una città è tenuto a dare l’esempio, soprattutto sotto gli occhi dei cittadini e delle telecamere, non a cedere a sfoghi che minano la credibilità dell’istituzione stessa.
Quanto accaduto non può essere archiviato come semplice “confronto politico acceso”. Il confronto, anche duro, si fonda sugli argomenti, non sugli insulti. Il Consiglio comunale non è un bar, né un ring, né un palcoscenico per regolamenti di conti personali: è il luogo in cui si rappresenta l’intera comunità, maggioranza e opposizione, elettori e non elettori.
Le parolacce non sono segno di forza o di leadership, ma di debolezza. Quando il dibattito scivola sul piano del tono e perde quello dei contenuti, il danno non riguarda una parte politica, ma l’intera città. A perdere, ieri sera, non è stata l’opposizione: a perdere è stata Cerignola.
I cittadini meritano rispetto, serietà e istituzioni all’altezza del loro ruolo. Ieri sera, purtroppo, tutto questo è venuto meno. Chi ha responsabilità di governo dovrebbe riflettere su quanto accaduto, assumersi le proprie responsabilità e ricordare che il potere non autorizza mai a mancare di rispetto. Un gesto di scuse e un cambio di atteggiamento sarebbero il primo passo per restituire dignità al Consiglio comunale e fiducia ai cittadini.

