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Foggia:La Provincia nel mirino, escalation criminale e assalto armato a un portavalori sulla Statale 655


La provincia di Foggia continua a essere teatro di episodi di violenza e azioni criminali di stampo sempre più organizzato e determinato. Un territorio vastissimo, il più esteso della Puglia, difficile da presidiare in modo capillare e alle prese con una cronica carenza di organico nelle forze dell’ordine: è in questo contesto che, negli ultimi anni, la pressione della criminalità organizzata sembra essersi intensificata.
L’assalto al portavalori: esplosivo e armi da fuoco
L’episodio più recente risale al pomeriggio di ieri, giovedì 11 dicembre, quando un commando armato ha preso d’assalto un furgone portavalori della Cosmopol lungo la Strada Statale 655, nel tratto tra Foggia e Candela.
I banditi, organizzati con modalità quasi militari, hanno bloccato la marcia del mezzo posizionando un automezzo di traverso sulla carreggiata. Una volta fermato il portavalori, hanno puntato le armi contro i due vigilanti presenti a bordo, esplodendo anche alcuni colpi in aria per intimidirli. Successivamente, utilizzando dell’esplosivo, sono riusciti a scardinare il veicolo blindato e a impossessarsi di circa 600mila euro.
Fortunatamente non si registrano feriti, ma il livello di violenza e l’efficienza operativa messa in campo dai malviventi confermano un salto di qualità nelle modalità d’azione.
Indagini in corso
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e la Squadra Mobile della Questura di Foggia, che ha avviato le indagini per ricostruire l’esatta dinamica dell’assalto e identificare i responsabili. Le prime ricostruzioni confermano la presenza di un gruppo ben organizzato e preparato, con una chiara divisione dei ruoli.
Un territorio complesso e sotto pressione
La provincia di Foggia sconta da anni problematiche strutturali che ne complicano il controllo:
un’estensione territoriale molto ampia,
aree rurali e strade isolate,
un organico delle forze dell’ordine insufficiente rispetto alle esigenze del territorio.
In questo scenario, gruppi criminali radicati e determinati riescono a colpire con azioni rapide, violente e difficili da prevenire.
Allarme sicurezza e richiesta di rinforzi
L’episodio di ieri riaccende il dibattito sulla sicurezza in Capitanata e sulla necessità di rafforzare la presenza dello Stato, con più personale e mezzi a disposizione per contrastare una criminalità che appare sempre più organizzata e aggressiva.
Le indagini proseguono, mentre l’intera comunità foggiana torna a fare i conti con una sensazione di vulnerabilità che, negli ultimi tempi, sembra diventata troppo frequente.

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