Puglia:Fratelli Pisicchio e altre dieci persone rinviate a giudizio al via il processo il 5 marzo
L’ex assessore regionale pugliese Alfonso Pisicchio, suo fratello Enzo e altre otto persone sono state rinviate a giudizio dal gup di Bari, Nicola Bonante, al termine dell’udienza preliminare. Le accuse, contestate a vario titolo, comprendono corruzione, turbata libertà degli incanti, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false.
Il processo prenderà il via il 5 marzo, dinanzi al Tribunale collegiale di Bari.
Costituzione delle parti civili
Nel corso dell’udienza preliminare si sono costituiti parti civili la Regione Puglia e il Comune di Bari, che avrebbero subito danni dalle presunte condotte illecite contestate agli imputati.
Le vicende al centro dell’inchiesta
Tra gli episodi oggetto dell’indagine della Procura di Bari figura, in particolare, l’appalto del 2019 bandito dal Comune di Bari, del valore di 5,5 milioni di euro, relativo al servizio di riscossione di imposte e tributi comunali. Secondo l’accusa, funzionari pubblici, imprenditori e i fratelli Pisicchio avrebbero avuto un ruolo in presunte irregolarità nelle procedure.
Un processo da seguire
Il rinvio a giudizio apre ora la fase dibattimentale, nella quale saranno esaminate le prove raccolte durante le indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, gli imputati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

