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Corruzione e infiltrazioni negli appalti pubblici,il quadro emerso dalla ricerca di Libera” La Puglia ai primi posti “


La nuova ricerca condotta da Libera offre uno spaccato dettagliato sulla diffusione delle inchieste per corruzione e infiltrazioni negli appalti pubblici in Italia. Dall’analisi dei dati emerge con chiarezza che il fenomeno continua a colpire in modo significativo il Mezzogiorno, con numeri che evidenziano criticità strutturali e una presenza costante di opacità nei rapporti tra politica, amministrazione pubblica e imprenditoria.
Secondo il rapporto, le regioni meridionali, comprese le isole, guidano la classifica nazionale con 48 indagini, seguite dal Centro con 25 e dal Nord con 23. La Campania risulta la regione con il maggior numero di inchieste (18), seguita dal Lazio (12) e dalla Sicilia (11). Nel Nord Italia, la Lombardia si posiziona in cima con 10 procedimenti avviati.
Tra le regioni più coinvolte spicca anche la Puglia, che si conferma uno dei territori maggiormente interessati dal fenomeno corruttivo. Con 110 persone indagate, la regione occupa il terzo posto in Italia, superata solo da Campania (219) e Calabria (141). Un dato significativo, soprattutto perché la Puglia precede regioni storicamente più esposte come la Sicilia (98), oltre ad alcune aree settentrionali.
Le inchieste più frequenti riguardano appalti pubblici nel settore sanitario, uno dei comparti tradizionalmente più vulnerabili alla corruzione. Non mancano inoltre procedimenti relativi a servizi e concessioni comunali, in particolare nei settori dell’edilizia, della gestione dei rifiuti e del patrimonio pubblico. A questi si aggiungono irregolarità nei procedimenti amministrativi, come pratiche per residenze, certificazioni e autorizzazioni, insieme a dinamiche consolidate che coinvolgono politica, imprenditori e funzionari pubblici.
Nei vari indicatori analizzati, la Puglia si colloca stabilmente nella fascia alta: è tra le regioni con il maggior numero di indagati, di amministratori coinvolti e di settori differenti toccati dalle inchieste. Un posizionamento che mette in luce la necessità di rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e trasparenza all’interno delle amministrazioni pubbliche.
Il quadro delineato da Libera non solo fotografa lo stato attuale, ma pone l’accento sull’urgenza di un impegno comune per contrastare un fenomeno che continua a minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e a rallentare lo sviluppo economico e sociale dei territori più colpiti.

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