Un Forte Boato nella notte a Torremaggiore: fallisce l’assalto al bancomat Bper. Criminalità ancora in azione nonostante uomini e tecnologia dello Stato
TORREMAGGIORE — Un’esplosione violenta ha squarciato il silenzio della notte poco dopo le 4 di oggi, 3 dicembre 2025, in via Gobetti. Ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della filiale Bper, utilizzando la cosiddetta “marmotta esplosiva”, un ordigno artigianale inserito nella fessura di erogazione delle banconote per raggiungere la cassa interna.
Il colpo, però, sembrerebbe essere fallito: secondo le prime ricostruzioni, la deflagrazione non sarebbe riuscita ad aprire il vano contenente il denaro, costringendo i malviventi alla fuga a mani vuote. Il boato ha svegliato diversi residenti della zona, che hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione competente, che hanno transennato l’area e avviato i rilievi tecnici. Al vaglio degli investigatori ci sono le immagini delle telecamere di videosorveglianza sia dell’istituto di credito sia delle vie circostanti, nella speranza di ricostruire la traiettoria di fuga e individuare gli autori dell’attacco. Presenti anche i vigili del fuoco, intervenuti per mettere in sicurezza la struttura e verificare eventuali danni agli edifici vicini.
L’episodio riaccende i riflettori su un fenomeno che, nonostante l’ingente dispiegamento di uomini, mezzi e tecnologie avanzate da parte dello Stato, continua a riproporsi con inquietante regolarità: la criminalità organizzata, specializzata negli assalti agli sportelli automatici, appare sempre più audace e determinata.
La deflagrazione di questa notte, l’ennesima in una lunga scia di tentativi e colpi messi a segno in tutta la regione, ricordiamo ai lettori di Youfoggia.com che due giorni fa criminali colpirono l’ATM di San Ferdinando di Puglia e oggi si riunisce il comitato per la sicurezza di Barletta presso la Prefettura.Si conferma infatti come i gruppi criminali continuino a sfidare apertamente la presenza delle forze dell’ordine, sperimentando tecniche consolidate e approfittando della rapidità d’azione per colpire e darsi alla fuga in pochi secondi.
Le indagini proseguono senza sosta, mentre la comunità di Torremaggiore torna a fare i conti con paura e rabbia. Le istituzioni ribadiscono l’impegno nel contrasto a queste forme di criminalità, ma la notte di via Gobetti ricorda ancora una volta che la battaglia è tutt’altro che conclusa.

