Vieste(FG):Tensione crescente incendi sospetti, episodi inquietanti e molte domande senza risposta
A Vieste l’aria si fa sempre più pesante. Non per il caldo, ma per il susseguirsi di episodi che stanno alimentando un clima di preoccupazione e insicurezza. L’ultima notte ha lasciato dietro di sé fiamme, danni ingenti e interrogativi ancora aperti.
L’incendio al porto turistico
Intorno alle due della notte scorsa, due imbarcazioni ormeggiate nel porto turistico sono state avvolte dalle fiamme. I danni sono ingenti. Altri due natanti vicini sono stati lambiti dal rogo, senza però subire gravi conseguenze. L’intervento tempestivo dei vigili del fuoco, affiancati dai volontari della Protezione Civile Pegaso e GEV, ha evitato il peggio.
Secondo le prime informazioni, non sarebbero state trovate tracce evidenti di liquido infiammabile, ma la natura dolosa dell’incendio viene ritenuta “quasi certa”. I carabinieri hanno avviato le indagini ed esaminano i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nell’area.
Un “clima particolare”: cosa sta accadendo?
Il sindaco Giuseppe Nobiletti, parlando con l’ANSA, ha ammesso l’esistenza di un “clima particolare” in città. Solo pochi giorni fa, infatti, si era verificata una spaccata in un esercizio commerciale del centro, un episodio insolito per Vieste e che ha ulteriormente alimentato la sensazione di un’escalation anomala.
Eppure, proprio queste dichiarazioni aprono inevitabilmente alcune questioni.
Le criticità amministrative: perché non denunciare immediatamente?
Di fronte a episodi così gravi, è legittimo chiedersi:
Perché il sindaco Nobiletti, conoscendo il clima crescente di tensione, non ha immediatamente denunciato formalmente la situazione alle forze di polizia?
Perché non è stato richiesto da subito un incontro urgente con il Prefetto Grieco, per discutere dell’emergenza sicurezza e attivare misure straordinarie?
Perché l’ammissione pubblica di un clima “particolare” arriva solo dopo l’incendio, e non in occasione dei precedenti episodi?
Il primo cittadino ha dichiarato di sperare “la prossima settimana” di essere ricevuto dal Prefetto. Una tempistica che, alla luce dei fatti, appare a molti troppo lenta rispetto alla gravità degli eventi.
Una città che chiede risposte
L’incendio delle imbarcazioni non è un episodio isolato, ma sembra inserirsi in un contesto più ampio di allarme sociale: atti vandalici, furti anomali, danneggiamenti. Tutto lascia presagire che Vieste stia attraversando un periodo complesso, nel quale la percezione di sicurezza si sta rapidamente erodendo.
La popolazione si interroga, chiede chiarimenti e pretende azioni concrete. Le indagini dell’Arma sono in corso, ma i cittadini guardano anche alle istituzioni locali, dalle quali si aspettano decisioni rapide, ferme e trasparenti.
E adesso?
La situazione dovrà necessariamente trovare una risposta istituzionale forte. Serve coordinamento tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine, serve chiarezza e serve soprattutto prevenzione, prima che il “clima particolare” evocato dal sindaco si trasformi in qualcosa di molto più difficile da gestire.
Vieste non può permettersi che la notte continui a illuminarsi di fiamme. Ora servono responsabilità, impegno e coraggio decisionale.

