Foggia: Zuretti Park “Una Difesa Della Legittimità e delle Operazioni del Parcheggio H24”
Foggia, 2023 – Il gestore dell’autorimessa H24 Zuretti Park, Antonio Delli Carri, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Michele Curtotti, ha convocato una conferenza stampa preso il suo studio,illustrando una serie di documenti ufficiali che smontano totalmente le accuse mosse contro la sua gestione,negli ultimi anni. “Le dichiarazioni, spesso ambigue e contrastanti, da parte della cittadinanza e dell’amministrazione comunale di Foggia” sono state, secondo Antonio Delli Carri, un modo per mettere in discussione la legittimità della sua impresa, che da anni gestisce il parcheggio H24, un servizio di rimessaggio auto, locazione box e vendita di automobili nuove e usate.
La difesa del gestore : un’attività ben gestita e una piazza riqualificata
Nella conferenza stampa dalle dichiarazioni fatte non sembrava una difesa,ma una illustrazione dei servizi svolti dalla sua società.Giustamente Delli Carri non accetta di essere etichettato come un “usurpatore” o “violento”, come talvolta è stato dipinto. Al contrario, il gestore si batte per difendere la sua attività, evidenziando il significativo miglioramento che ha portato nell’area, un tempo degradata e invasa da deiezioni canine, bivacchi e atti vandalici. “Quel piazzale era un porcile prima che arrivassimo noi”, ha dichiarato con fermezza Delli Carri, difendendo così la sua gestione e le sue politiche di “tolleranza zero” nei confronti di comportamenti incivili.
Le azioni intraprese dalla società H24 non sono casuali, ma sono giustificate dal contratto di concessione che le attribuisce pieni poteri in merito alla gestione dell’area. In particolare, il contratto consente all’azienda di allontanare chiunque occupi in modo improprio lo spazio, con la finalità di mantenere l’area pulita e sicura per tutti.
Il ruolo del contratto e le critiche alla gestione amministrativa
A mettere in luce le criticità di tutta la vicenda è l’intervento dell’avvocato Michele Curtotti, che ha dettagliato i termini del contratto di concessione, spiegando come la documentazione smentisca le critiche ricevute dalla stampa e da alcuni esponenti dell’amministrazione comunale. “Curtotti ha sottolineato che il verbale di assemblea notarile firmato dal notaio Augelli stabilisce chiaramente che l’intero immobile, compresa la piastra di copertura, è stato dato in concessione all’Ataf, la quale ha bandito il servizio, che ha visto l’azienda H24 come vincitrice. In seguito a questo, H24 ha ottenuto un contratto di concessione di 9 anni, che non solo le conferisce il diritto di gestire il parcheggio, ma anche l’obbligo di occuparsi della manutenzione straordinaria dell’immobile, compresi i lavori necessari per la sicurezza e l’efficienza dell’area”.
La questione dei lavori non completati è stata oggetto di numerose discussioni e critiche, soprattutto per la lentezza con cui alcune operazioni sono state portate avanti. Tuttavia, come ha spiegato l’avvocato Curtotti, i ritardi sono imputabili principalmente alla mancata tempestività dell’amministrazione comunale, che non ha fornito tutte le autorizzazioni necessarie nonostante le numerose richieste avanzate dalla H24.
Nel 2023, ad esempio, la H24 ha presentato una richiesta formale di recinzione dell’area, ma questa è stata respinta dal Comune, che ha motivato il rifiuto con il fatto che la superficie interessata non sarebbe stata inclusa nel contratto. Tuttavia, come ha evidenziato il legale, il contratto di concessione stabilisce che l’intero compendio, inclusa la piastra di copertura, è di competenza della società H24, un dettaglio confermato anche dalla Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU), che ha riconosciuto la natura privata dell’intera area e la possibilità di un accordo tra le parti per risolvere la controversia.
Le implicazioni legali e catastali: un contenzioso in corso
A supporto della tesi di Delli Carri, è stato presentato anche un documento catastale, che prova come tutto l’immobile, compreso il tetto della struttura, sia registrato sotto un’unica particella catastale: la particella 1493, una prova che dimostra la piena proprietà dell’area da parte della società H24.
Il catasto e la CTU rafforzano così la posizione del gestore, che lamenta una continua mancanza di volontà da parte dell’amministrazione comunale e dell’Ataf di risolvere il contenzioso. Le critiche alla gestione sono, secondo Delli Carri, il frutto di una narrazione errata, che dipinge H24 come una società abusiva, mentre in realtà l’azienda ha sempre operato in conformità con i contratti e le normative previste.
Le migliorie apportate: un parcheggio sicuro e pulito
Il gestore non si limita a difendere la sua posizione legale, ma sottolinea con orgoglio le migliorie apportate all’area. Grazie all’investimento della H24, lo Zuretti Park oggi si presenta come uno dei parcheggi più sicuri e ben gestiti della città. L’area è stata dotata di 107 telecamere di videosorveglianza, messe a disposizione delle forze dell’ordine per garantire maggiore sicurezza. Inoltre, l’illuminazione è stata migliorata al punto che il parcheggio può vantare una visibilità notturna che nessun altro piazzale della città ha.
“Non c’è mai stata una struttura simile in città”, ha dichiarato Delli Carri, indicando come la manutenzione straordinaria e gli interventi di riqualificazione siano stati interamente sostenuti dalla società, senza alcun intervento o supporto concreto da parte delle amministrazioni pubbliche.
Le azioni legali in corso: la battaglia per il riconoscimento dei diritti
Nonostante le difficoltà, Delli Carri e il suo legale non si arrendono e hanno avviato azioni legali civili per vedere riconosciuti i lavori svolti e per ottenere finalmente l’autorizzazione a recintare l’area, come inizialmente richiesto. Questo rappresenta l’ultimo passo per completare la riqualificazione del parcheggio e garantirne la piena sicurezza e funzionalità.
In sintesi, la vicenda del parcheggio H24 Zuretti Park rappresenta una complessa questione legale e amministrativa, dove il contrasto tra l’operato di un’impresa privata e le difficoltà burocratiche e politiche si intrecciano, rendendo difficile una conclusione favorevole per tutte le parti coinvolte. Tuttavia, Delli Carri e il suo legale sono determinati a far valere i propri diritti, continuando a difendere il lavoro svolto e l’importante contributo dato alla città di Foggia.

