Cosa è realmente successo al Comune di Foggia: la Corte dei Conti respinge le richieste di rimborso contro UniCredit sul servizio di tesoreria
La Sezione giurisdizionale della Corte dei Conti che si occupa dei contenziosi per la Puglia ha chiuso definitivamente fine alla controversia tra il Comune di Foggia e UniCredit in merito ai compensi riconosciuti dalla banca durante i periodi di proroga tecnica del servizio di tesoreria senza autorizzazione del Comune.
Con due distinte pronunce, la magistratura contabile ha respinto le richieste dell’ente, confermando la correttezza dell’operato dell’istituto di credito e la regolarità delle somme percepite.
La contestazione del Comune: compensi “gonfiati” durante le proroghe
Spieghiamo i fatti: Il Comune di Foggia sosteneva che, nel periodo in cui UniCredit aveva continuato a svolgere il servizio di tesoreria in regime di proroga tecnica, fossero stati corrisposti compensi non pienamente giustificati. Secondo l’ente, circa 50.000 euro sarebbero stati indebitamente richiesti e percepiti dalla banca, con un ingiustificato incremento dei costi nell’assenza di un nuovo affidamento formalizzato.
La decisione della Corte dei Conti: somme legittime e nessuna irregolarità
La ricostruzione del Comune non ha trovato riscontro presso la Sezione Puglia della Corte dei Conti, che ha ritenuto regolari i compensi attribuiti a UniCredit durante i periodi in questione, escludendo irregolarità o elementi di sovrapprezzo.
I giudici hanno quindi respinto la richiesta di restituzione dei 50.000 euro, affermando la piena legittimità delle somme riconosciute.
Un secondo procedimento conferma il quadro
La vicenda non si esaurisce con questa pronuncia. In un altro contenzioso parallelo riguardante lo stesso servizio, la Corte dei Conti ha respinto anche un’ulteriore richiesta del Comune di Foggia, relativa questa volta a oltre 26.000 euro.
Anche in questo caso, la magistratura contabile ha confermato la regolarità complessiva del servizio di tesoreria svolto da UniCredit, escludendo anomalie o irregolarità nelle procedure, nei rapporti contrattuali e nei compensi praticati durante le proroghe tecniche.
Conclusioni: linea chiara dei giudici, operato regolare
Con queste due decisioni, la Corte dei Conti definisce in modo inequivocabile la vicenda:
UniCredit ha operato correttamente nello svolgimento del servizio di tesoreria;
i compensi percepiti sono legittimi e adeguati alle prestazioni svolte;
le richieste del Comune di Foggia sono state integralmente respinte.
La controversia si chiude dunque con una piena conferma della regolarità del servizio bancario e una battuta d’arresto per le pretese restitutorie dell’ente locale, che dovrà ora prendere atto della doppia pronuncia sfavorevole.

