Foggia:Mobilitazione all’Ispettorato del Lavoro provinciale lavoratrici e lavoratori in assemblea per denunciare criticità e chiedere interventi al Governo
Lavoratrici e lavoratori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Foggia hanno aderito alla mobilitazione nazionale promossa dalle segreterie FP Cgil, Uilpa e Usb, partecipando un’assemblea unitaria che si è svolta negli uffici di viale Giuseppe Di Vittorio 1. L’iniziativa rientra nel più ampio percorso di protesta avviato a livello nazionale per riportare all’attenzione del Governo le criticità operative che da tempo gravano sull’INL, sempre più segnato da carenze di organico, sovraccarichi di lavoro e strumenti tecnologici non adeguati.
Le motivazioni della mobilitazione
Durante l’assemblea sono stati analizzati il documento nazionale e i principali punti che hanno spinto le lavoratrici e i lavoratori alla mobilitazione. Tra le richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali figurano:
Aumento del salario accessorio dell’INL, da inserire nel Decreto-Legge PA, per valorizzare il lavoro svolto e colmare le attuali disparità retributive interne.
Miglioramento del welfare aziendale, attraverso un sistema indennitario più equo e funzionale alle reali esigenze del personale.
Piano straordinario di assunzioni, con l’ingresso di 300 nuove unità di personale ispettivo nel triennio 2026-2028, indispensabili per garantire un’efficace attività di vigilanza su un territorio complesso come quello foggiano.
Utilizzo dei fondi interni per potenziare l’informatica e la sicurezza delle sedi, un passaggio considerato fondamentale per migliorare l’efficienza e tutelare il personale.
Ammodernamento delle piattaforme digitali, spesso lente o obsolete, che rallentano il lavoro quotidiano e l’erogazione dei servizi.
Ritorno a una vigilanza mirata sui macro-fenomeni di illegalità, con un approccio strategico capace di contrastare fenomeni diffusi come il lavoro nero, il caporalato e le irregolarità contrattuali.
Documento consegnato al prefetto di Foggia
Al termine dei lavori, le segreterie provinciali hanno consegnato al prefetto di Foggia il documento nazionale contenente le richieste e le denunce sollevate dalla categoria, in contemporanea con tutte le città italiane coinvolte nella mobilitazione. Un gesto simbolico ma determinante per avviare un confronto istituzionale sulle condizioni operative dell’Ispettorato.
I sindacati hanno reso noto che la protesta non si fermerà: in assenza di risposte concrete e interventi immediati da parte del Governo, le iniziative di mobilitazione proseguiranno nelle prossime settimane.

