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Foggia:Mafia garganica, sentenza definitiva del processo “Omnia Nostra” eseguiti 7 ordini di carcerazione

TUTTI I NOMI
FOGGIA — Si è conclusa con sette ordini di carcerazione eseguiti dai Carabinieri del R.O.S., con il supporto del Comando Provinciale di Foggia, la fase giudiziaria del processo “Omnia Nostra”, uno dei più rilevanti procedimenti contro la criminalità organizzata del Gargano. Gli arresti seguono la sentenza definitiva emessa dalla Corte di Cassazione il 14 novembre, che ha confermato le decisioni di primo e secondo grado, dichiarando inammissibili i ricorsi degli imputati che avevano scelto il rito abbreviato.
Il procedimento ha accertato, per alcuni condannati, l’appartenenza all’associazione mafiosa Romito–Lombardi–Ricucci, storicamente attiva a Manfredonia e nel comprensorio garganico almeno dal 2008.
Le imputazioni contestate — a vario titolo — includono associazione mafiosa pluriaggravata, traffico di droga, estorsione, favoreggiamento della latitanza, ricettazione, reati in materia di armi e danneggiamento seguito da incendio, tutti aggravati dal metodo mafioso.
La Procura Generale ha inoltre richiesto la revoca di alcuni benefici precedentemente concessi a due dei condannati, come la liberazione anticipata o la sospensione condizionale della pena, alla luce della sentenza definitiva.
Gli ordini di carcerazione eseguiti — Tutti i condannati e le pene
Luciano Caracciolo, 69 anni
Pena: 6 anni, 7 mesi e 3 giorni
Reati: spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e plurime azioni di spaccio.
Michele D’Ercole, 81 anni
Pena: 7 anni
Reati: associazione mafiosa ed estorsione aggravata.
Antonio La Selva, 82 anni
Pena: 4 anni e 8 mesi
Reati: associazione mafiosa ed estorsione aggravata.
Andrea Quitadamo, 89 anni
Pena: 4 anni e 10 mesi
Reati: associazione mafiosa, ricettazione e detenzione di armi.
Francesco Notarangelo, 65 anni
Pena: 7 anni, 11 mesi e 7 giorni
Reati: associazione mafiosa e favoreggiamento aggravato.
Pietro Rignanese, 84 anni
Pena: 12 anni e 5 mesi
Reati: associazione mafiosa e violazioni in materia di droga.
Moreno Sciarra, 92 anni
Pena: 9 anni, 5 mesi e 21 giorni
Reati: spaccio di sostanze stupefacenti aggravato e plurime azioni di spaccio.
Un passaggio rilevante per la giustizia nel Gargano
L’esecuzione delle pene segna un momento significativo nella lotta alla criminalità organizzata garganica, sancendo in via definitiva l’esistenza e l’operatività del sodalizio Romito–Lombardi–Ricucci nel territorio.
Resta ancora pendente, davanti al Tribunale Collegiale di Foggia, il processo con rito ordinario nei confronti di altri 24 imputati riconducibili alla stessa inchiesta, il cui iter è tuttora in corso.

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