Consiglio regionale, ecco la nuova geografia politica uscita dalle urne
Il centrosinistra vola a 29 seggi più il presidente eletto Antonio Decaro. Il centrodestra si ferma a 21. Per la proclamazione ufficiale bisognerà attendere almeno un mese.
La macchina elettorale pugliese ha prodotto il suo primo, provvisorio verdetto. Secondo le proiezioni del sistema Eligendo del Ministero dell’Interno – suscettibili di leggere variazioni dopo il ricalcolo dei resti – il nuovo Consiglio regionale si prepara a una netta maggioranza di centrosinistra: 29 seggi, ai quali si aggiungerà automaticamente il presidente eletto Antonio Decaro, contro i 21 attribuiti al centrodestra. Restano fuori dall’assemblea Avs e Avanti Popolari.
La maggioranza: 29 seggi più Decaro
Partito Democratico – 14 seggi
Il Pd si conferma prima forza della coalizione e porta in Consiglio 14 eletti.
Il più votato di Puglia è ancora una volta Francesco Paolicelli (33.117 voti, Bari), seguito dalla consigliera più suffragata, Elisabetta Vaccarella (26.714 voti, Bari). Con loro entrano Ubaldo Pagano, Debora Ciliento, Domenico De Santis, Giovanni Vurchio, Raffaele Piemontese, Rossella Falcone, Antonio Matarrelli, Isabella Lettori, Stefano Minerva, Loredana Capone, Donato Pentassuglia e Mino Borraccino.
A Lecce potrebbe aggiungersi, tramite ricalcolo, Sergio Blasi come “ripescato”.
Decaro Presidente – 7 seggi
Tutti alla prima esperienza i consiglieri della lista personale del governatore: Felice Spaccavento, Nicola Rutigliano, Graziamaria Starace, Giulio Scarpato, Tommaso Gioia, Silvia Miglietta e Giuseppe Fischetti.
Per la Puglia – 4 seggi
Riconfermati Sebastiano Leo, Saverio Tammacco e Antonio Tutolo; con loro entra Ruggiero Passero.
Movimento 5 Stelle – 4 seggi
Due conferme, due esordi: Rosa Barone e Cristian Casili continueranno il loro mandato, affiancati dalle nuove elette Maria La Ghezza e Annagrazia Angolano.
L’opposizione: il centrodestra si ferma a 21 seggi
Il seggio del candidato presidente Luigi Lobuono – 1
Fratelli d’Italia – 11 seggi
Primo partito della coalizione: rientrano Tommaso Scatigna, Tonia Spina, Luigi Caroli, Paolo Pagliaro, Renato Perrini, Dino Basile e Giannicola De Leonardis. A loro si aggiungono i nuovi eletti Andrea Ferri, Antonio Scianaro, Nicola Gatta e Giampaolo Vietri.
Forza Italia – 5 seggi
Quattro conferme (Paride Mazzotta, Paolo Dell’Erba, Massimiliano Di Cuia, Carmela Minuto) e un nuovo ingresso, quello di Marcello Lanotte.
Lega – 4 seggi
Nessuna sorpresa per il Carroccio, che riconferma in blocco gli uscenti: Fabio Romito, Napoleone Cera, Gianni De Blasi e Paolo Scalera.
Le quote rosa: 12 elette, crescono ma restano sotto il 25%
La XII legislatura registra un lieve incremento della rappresentanza femminile: saranno 12 le consigliere regionali, 10 nella maggioranza e 2 nell’opposizione.
Tra le più votate spiccano le due dem Vaccarella e Ciliento, oltre alla leccese Silvia Miglietta (Decaro Presidente) e Tonia Spina (FdI).
Esclusioni eccellenti
La tornata elettorale consegna anche nomi illustri rimasti fuori:
Nichi Vendola, tornato in campo dopo anni di assenza;
gli assessori uscenti Gianfranco Lopane e Fabiano Amati;
veterani del Consiglio come Ruggiero Mennea (Pd) e Domenico Damascelli (centrodestra).
Un Consiglio che cambia volto
Il quadro che esce dalle urne racconta un’assemblea profondamente rinnovata, soprattutto nei gruppi di maggioranza, e un centrodestra che tenta di ricompattarsi dopo la sconfitta. Ora resta da attendere la proclamazione ufficiale, attesa non prima di un mese: solo allora la composizione dell’aula potrà dirsi definitiva.

