Puglia Elezioni Regionali: Decaro domina nelle prime proiezioni 69% contro il 28,8% di Lobuono. Affluenza crollata al 41,8%
Le prime proiezioni delineano un quadro nettissimo per le Regionali in Puglia. Antonio Decaro, candidato del centrosinistra, vola al 69,2%, staccando di oltre quaranta punti il candidato del centrodestra Luigi Lobuono, fermo al 28,8%. A distanza siderale, con l’1,2%, si colloca Anna Donno, candidata della lista civica Puglia pacifista e popolare. Un risultato che – se confermato – segnerebbe una delle vittorie più ampie nella storia recente delle elezioni regionali pugliesi.
Affluenza al 41,83%: crollo di oltre 14 punti rispetto al 2020
Il dato dell’affluenza restituisce un quadro opposto a quello della competitività elettorale: la partecipazione è crollata al 41,83%, oltre 14 punti percentuali in meno rispetto al 56,43% registrato nelle precedenti regionali del settembre 2020. Una flessione significativa, che conferma una crescente disaffezione del corpo elettorale e un clima politico incapace di mobilitare i cittadini.
PD primo partito tra il 25 e il 29%. Le liste di Decaro molto vicine. Nel centrodestra FI supera la Lega
Gli instant poll forniscono ulteriori elementi per comprendere la geografia politica della Puglia.
Il centrosinistra: PD in testa, traino delle liste Decaro
Il Partito Democratico sarebbe il primo partito della regione, con una forbice compresa tra il 25% e il 29%. Prestazioni solide anche per le liste civiche a sostegno di Decaro, che insieme potrebbero portare il totale del “campo largo” vicino alle cifre del PD:
Decaro Presidente: tra 11,5% e 15,5%
Per la Puglia con Decaro: tra 6% e 8%
Avanti Popolari con Decaro Presidente: tra 1% e 3%
All’interno della coalizione, il Movimento 5 Stelle sarebbe il terzo partito con una proiezione tra il 6% e l’8%, seguito da Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) con un dato compreso tra il 4% e il 6%.
Il centrodestra: Forza Italia davanti alla Lega
Sul fronte opposto, il dato più rilevante è il sorpasso di Forza Italia sulla Lega, un’inversione rispetto al 2020. Gli azzurri oscillano tra l’8% e l’11%, mentre il Carroccio scivola tra il 3,5% e il 5,5%, con il rischio concreto di non superare la soglia di sbarramento del 4%.
Cinque anni fa la Lega aveva ottenuto il 9,6%, risultando secondo partito della coalizione davanti a Forza Italia, che si era fermata all’8,9%. Oggi i rapporti di forza sembrano radicalmente mutati.
Molto più indietro Noi Moderati, accreditati tra lo 0% e il 2%, un dato che conferma la difficoltà della lista a ritagliarsi uno spazio competitivo in Puglia.
Un quadro politico sbilanciato e una partecipazione minima
Le proiezioni indicano quindi un risultato nettamente favorevole al centrosinistra, con un Decaro in posizione di schiacciante vantaggio. Tuttavia, il crollo dell’affluenza rappresenta l’altro grande dato politico di questa tornata elettorale: un segnale di sfiducia e distacco che rischia di pesare anche sulla legittimazione futura del governatore e sulla capacità dei partiti di ricostruire un rapporto con i cittadini.

