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Affluenza in calo in tutta la Puglia: Bari resta la più partecipativa, ma nessuna provincia supera il 45%


A livello provinciale, la Città metropolitana di Bari si conferma il territorio più partecipativo con un’affluenza complessiva del 42,28%, seguita da Lecce, che con il 44,47% è l’unica provincia a superare la soglia del 44%. Più contenuti i numeri nelle altre aree della regione: Barletta-Andria-Trani si ferma al 41,22%, Brindisi al 41,35%, Taranto al 40,60%, mentre Foggia chiude la graduatoria con un modesto 38,71%.
Il dato più allarmante, però, è la flessione rispetto alle precedenti consultazioni del 2020: Bari perde oltre 14 punti, Lecce quasi 14, Taranto più di 15, Brindisi oltre 13, mentre Foggia segna un arretramento di circa 14 punti percentuali. Un calo diffuso e trasversale che non risparmia nessun territorio.
Un andamento costante verso il basso
La dinamica dell’affluenza conferma un andamento lineare, senza segnali di recupero nelle ultime ore di voto. Già domenica alle 12 la partecipazione regionale era ferma all’8,55%, per poi salire al 23,75% alle 19 e al 29,44% alle 23. L’ultimo scatto, registrato nel pomeriggio del lunedì, ha portato il totale al 41,79%, comunque lontano da livelli considerabili soddisfacenti.
In nessuna fase del voto si è osservata una mobilitazione significativa, a dimostrazione di un disinteresse radicato che ha accompagnato l’intero processo elettorale.
Una crescente disaffezione verso la politica
Il quadro che emerge è quello di una disaffezione crescente verso la politica, sia locale che regionale. Nonostante le campagne elettorali abbiano visto i principali candidati impegnati in eventi e iniziative diffuse sul territorio, queste non sembrano aver inciso sulla capacità di richiamare alle urne gli elettori.
Il clima di sfiducia generale, unito alla percezione di una competizione già indirizzata o comunque poco coinvolgente, potrebbe aver contribuito al calo della partecipazione. Un segnale preoccupante, che conferma il progressivo distacco tra istituzioni e cittadini.
Il peso dei piccoli partiti in un contesto di bassa affluenza
In un quadro di partecipazione così ridotta, alcuni piccoli partiti potrebbero trarre un vantaggio relativo, in particolare quelli dotati di una militanza organizzata e fidelizzata. Tra questi, viene spesso citata Alleanza Verdi e Sinistra (Avs), capace di garantire un bacino di voti stabile anche quando il resto dell’elettorato sceglie di non recarsi alle urne.
Un fenomeno che, pur sottovalutato, può avere ripercussioni concrete sull’assegnazione dei seggi e sugli equilibri interni alle coalizioni, incidendo più del previsto sull’esito finale.

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