Uncategorized

Basilicata:Peste suina africana, Bruxelles revoca le restrizioni «Risultato frutto di un’azione sinergica»

Peste suina africana, Bruxelles revoca le restrizioni in Basilicata.
La Basilicata esce ufficialmente dalla zona soggetta a restrizioni per la peste suina africana (Psa). Il Comitato permanente dell’Unione europea ha dato il via libera alla revoca delle misure di contenimento nei nove Comuni lucani finora interessati, ponendo fine a una fase di limitazioni che aveva coinvolto allevatori, operatori del settore e istituzioni locali.
La decisione di Bruxelles arriva dopo mesi di monitoraggi serrati e controlli capillari attuati sul territorio. Le autorità europee hanno riconosciuto l’efficacia delle misure messe in campo dalla Regione Basilicata, dalle Asl, dal Ministero della Salute e dalla struttura commissariale nazionale, valutando positivamente l’andamento epidemiologico e l’assenza di nuovi casi.
Soddisfatto l’assessore regionale all’Ambiente, Energia e Territorio, Cosimo Latronico, che ha voluto sottolineare il carattere corale del lavoro svolto: «La revoca delle restrizioni è un risultato frutto di un’azione sinergica. Il coordinamento tra le strutture regionali, le Asl, il ministero e il commissario straordinario ha consentito di affrontare l’emergenza con tempestività e rigore».
Secondo Latronico, proprio il monitoraggio costante, unito a misure di biosicurezza rigorose e alla collaborazione con il mondo agricolo, «ha fatto la differenza nel contenimento dell’infezione».
La fine delle restrizioni rappresenta un segnale positivo per l’intera filiera suinicola lucana, che nei mesi scorsi aveva subito rallentamenti e vincoli nella movimentazione degli animali e nella commercializzazione dei prodotti. Ora, con la normalizzazione del quadro epidemiologico, si apre una fase di rilancio e di maggiore serenità per allevatori e produttori.
Resta comunque alta l’attenzione. Le istituzioni ribadiscono l’importanza di mantenere elevati gli standard di controllo e prevenzione per evitare nuove criticità, ricordando che la Psa continua a rappresentare un rischio in diverse aree del Paese e dell’Europa.
Con la decisione dell’Ue, la Basilicata può così voltare pagina, facendo di un’emergenza sanitaria un’occasione per rafforzare il sistema di prevenzione e vigilanza sul territorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *