Foggia: Incidente Alidaunia, la Procura chiede l’archiviazione “Condizioni meteo avverse, nessuna responsabilità penale”
Dopo ben tre anni si è arrivati alla fine. Non presentava problemi tecnici l’elicottero precipitato il 5 novembre 2022 nei cieli di Apricena, durante il volo di linea Alidaunia dalle Isole Tremiti a Foggia. Il velivolo, adeguatamente equipaggiato e regolarmente manutenuto, dopo aver visionato il libretto di manutenzione del mezzo, non era dotato del Ground Proximity Warning System né dei “registratori di dati, voci e rumori in volo”, ma tali dispositivi – sottolineano gli inquirenti – non erano previsti né obbligatori per quella tipologia di aeromobile. Anche il pilota e il copilota risultavano esperti e pienamente qualificati.
Dalle indagini è emerso che a determinare la tragedia furono le condizioni meteo avverse, caratterizzate da fitta nebbia e forti raffiche di vento.Elementi tutti negativi per volare. Il radar altimetrico segnalò la pericolosa prossimità al suolo meno di tre secondi prima dell’impatto, un tempo insufficiente per ripristinare la quota di sicurezza.

Sulla base di questi elementi, il pubblico ministero Matteo Stella ha chiesto al gip l’archiviazione dell’inchiesta, attualmente a carico di ignoti. «Dalle indagini non si rivelano elementi indiziari sulla cui scorta sia possibile ravvisare sicure responsabilità colpose rilevanti per causare il disastro – scrive il pm – a carico dei vari soggetti interessati dal volo: piloti, proprietari del mezzo e manutentori. Si ritiene estremamente improbabile che un qualsiasi giudizio penale possa concludersi con condanne».

La dinamica dell’incidente
La ricostruzione tecnica, affidata a tre consulenti della Procura – due ufficiali dell’Aeronautica Militare e un docente universitario di strutture aeronautiche – è stata svolta in collaborazione con gli ispettori dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.
Secondo quanto accertato, dopo aver sorvolato la terraferma per poco meno di tre minuti e mezzo, l’elicottero avrebbe urtato con il ventre la cima di alcuni alberi, urtandone poi altri con le pale del rotore. La perdita del rotore di coda rese il mezzo totalmente ingovernabile, determinando la caduta in una radura rocciosa in località Castelpagano, in agro di Apricena provincia di Foggia.
L’ultima comunicazione con il Centro Informazioni di Volo di Brindisi risale alle 9.27, tre minuti prima dello schianto: nessuna anomalia segnalata, né variazioni al piano di volo. L’arrivo a Foggia era previsto alle 9.40.
Le vittime
Nel disastro persero la vita il pilota Luigi Ippolito, 60 anni, foggiano; il copilota Andrea Nardelli, 39 anni; e cinque passeggeri:
il medico sanseverese Maurizio De Girolamo, 64 anni;
la famiglia slovena in vacanza: Bostjan Rigler, 54 anni; la moglie Mateja Curk-Rigler, 44 anni;
i figli Jon e Liza, di 14 e 13 anni.
Ora la decisione passa al gip
Spetta adesso al giudice per le indagini preliminari valutare la richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura e considerare eventuali opposizioni delle famiglie delle vittime. Le ipotesi di reato iscritte erano disastro colposo e omicidio colposo plurimo.
L’ultimo passaggio giudiziario determinerà se l’inchiesta dovrà chiudersi qui o proseguire con nuovi approfondimenti.

