FOGGIA: CONTROLLI AL DEPURATORE IL BLITZ DI FINANZA E NOE
Un’indagine in corso su subappalti e registri di smaltimento delle acque reflue.
Le verifiche non si fermano e le acque — in questo caso, letteralmente — si fanno sempre più torbide. Nelle scorse ore un gruppo misto composto da militari della Guardia di Finanza e dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (NOE) ha fatto visita all’impianto di depurazione che tratta le acque reflue della città di Foggia.
L’operazione, avvenuta nel massimo riserbo, rientra in un quadro di accertamenti più ampio che punta a verificare la correttezza delle procedure di smaltimento e la regolarità degli affidamenti per la manutenzione della rete fognaria cittadina.
Controlli sui registri e sulle ditte collegate all’impianto
Secondo quanto trapelato da fonti qualificate, gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno passato al setaccio i registri delle ditte che conferiscono i reflui all’impianto e le aziende incaricate della manutenzione della rete.
Particolare attenzione sarebbe stata riservata ai contratti di appalto e subappalto. Durante la verifica, infatti, sarebbe emerse delle cose strane ,ditta subappaltatrice non formalmente comunicate all’assessorato comunale competente: un’anomalia o una mancanza che potrebbe aprire nuovi scenari investigativi, soprattutto in relazione alla trasparenza delle procedure di affidamento.
Documenti acquisiti e controlli sulla regolarità dei volumi smaltiti
Gli investigatori avrebbero inoltre acquisito un corposo faldone di documenti, comprendente copie di registri e bolle di accompagnamento. Le analisi successive dovranno stabilire se i volumi di acque reflue dichiarati corrispondano effettivamente a quelli smaltiti e fatturati dalle aziende incaricate.
Un confronto, questo, che potrebbe far emergere discrepanze rilevanti tra i dati ufficiali e le quantità effettivamente trattate.
Un sistema da chiarire
Le indagini, ancora in corso, puntano a ricostruire la filiera completa della gestione dei reflui foggiani: dalla raccolta, alla manutenzione della rete fognaria, fino allo smaltimento finale presso l’impianto di depurazione.
Gli inquirenti vogliono capire se ci sono irregolarità ci sia una semplice disattenzione burocratica o un sistema consolidato di affidamenti non trasparenti.
Il silenzio delle istituzioni
Dal Comune di Foggia e dagli enti gestori, al momento, nessun commento ufficiale. L’assessorato competente, interpellato informalmente, avrebbe riferito di essere in attesa degli esiti delle verifiche.
Fonti interne parlano invece di riscontri ritenuti “significativi”, che potrebbero portare a ulteriori sviluppi nei prossimi giorni.

