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Foggia:Sicurezza, Piantedosi e le istituzioni “per un piano di intervento condiviso”


Foggia dopo tante denunce, ha bisogno di sicurezza, come ogni altra città d’Italia. Questo è il messaggio che il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha rilasciato nell’intervista effettuatata, a fine del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutosi presso la Prefettura di Foggia. Un incontro importante, durante il quale si è fatto il punto sulla situazione della criminalità e della sicurezza nel capoluogo dauno e in provincia.

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Al termine dell’incontro, Piantedosi ha sottolineato come, per affrontare il fenomeno della criminalità, sia fondamentale una collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte: dalle forze dell’ordine all’autorità giudiziaria, passando per le amministrazioni locali, rappresentate dalla sindaca e dal presidente della provincia. “Abbiamo fatto un’analisi molto importante, e faremo dei seguiti”, ha dichiarato il Ministro, lasciando intendere che non sono esclusi ulteriori incontri, anche a livello centrale, a Roma.
Le Mafie e la lotta all’usura
Uno dei temi più rilevanti trattati durante la riunione è stato quello delle mafie territoriali che operano da anni nella provincia di Foggia. Piantedosi ha ribadito l’importanza di rafforzare le “task force centrali” che, attraverso un lavoro coordinato tra diverse forze, possano dare una risposta più incisiva alla criminalità organizzata. Particolare attenzione è stata posta anche su un aspetto cruciale della sicurezza: l’uso delle tecnologie.
In particolare, si è parlato della necessità di potenziare il sistema di videosorveglianza, che rappresenta un valido supporto nella lotta contro reati come il traffico illecito dei rifiuti. A questo proposito, Piantedosi ha annunciato che il Ministero dell’Interno sta per siglare un accordo con la Regione Puglia per destinare una parte dei fondi di sviluppo e coesione alla sicurezza, con un’attenzione particolare proprio alla provincia di Foggia. “Saranno destinati 6 milioni e mezzo di euro per implementare interventi di sicurezza, rafforzando anche la dotazione tecnologica”, ha precisato il Ministro.

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Un’attenzione speciale per la provincia di Foggia
L’intervento di Piantedosi si inserisce in un quadro più ampio di attenzione alla sicurezza nelle regioni del Sud, che vedono nella lotta alle mafie e nel contrasto all’usura un obiettivo prioritario. Nello stesso giorno dell’incontro, il Ministro ha partecipato anche a un evento pubblico organizzato dalla Fondazione Antiusura Buon Samaritano, che celebra i suoi 30 anni di attività sul territorio. La fondazione, da sempre in prima linea nella lotta contro il crimine economico e l’usura, ha rappresentato un esempio concreto di come le istituzioni e la società civile possano unirsi per contrastare fenomeni criminali che minano la sicurezza e il benessere della comunità.
Il Ministro ha concluso il suo intervento esprimendo la sua determinazione nel proseguire il lavoro congiunto con tutte le realtà locali, e con la consapevolezza che solo attraverso la cooperazione tra Stato, enti locali e cittadini sarà possibile creare un ambiente più sicuro e più sano per tutti.
In sintesi, la visita di Matteo Piantedosi a Foggia non è stata solo un’occasione per fare il punto sulla situazione della criminalità, ma ha rappresentato anche un segnale forte di impegno e di azioni concrete per garantire alla città e alla sua provincia maggiore sicurezza e tranquillità. La sfida è lunga, ma con il sostegno delle istituzioni e l’impegno delle forze in campo, Foggia può guardare con maggiore fiducia al futuro.

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