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Troia(FG):Giovane perde la vita sulla provinciale dolore a Troia, ma restano i dubbi sulla sicurezza delle strade


TROIA (Foggia) – Ancora una tragedia sulle strade provinciali del Foggiano. La vittima è Vincenzo Coppolella, 23 anni, giovane dipendente dell’Istituto Poligrafico di Foggia, morto in un incidente stradale avvenuto nelle scorse ore su una delle arterie provinciali che collegano Troia al capoluogo.
L’amministrazione comunale di Troia, guidata dal sindaco Francesco Caserta, ha espresso in una nota il proprio cordoglio:
«Profondo dolore per la scomparsa del giovane concittadino. Alla famiglia e ai suoi cari giungano le più sentite condoglianze da parte dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità troiana, unita nel dolore per questa grave perdita».
Il primo cittadino ha ricordato Vincenzo come «un grande lavoratore, con una prospettiva non solo di carriera, ma soprattutto di restare nel nostro territorio. È una vera tragedia».
Strade dimenticate nonostante fondi e struttura
La morte di Coppolella riaccende il dibattito sulle condizioni delle strade provinciali, spesso teatro di incidenti e oggetto di segnalazioni da parte di automobilisti e amministratori locali.
Molti tratti risultano privi di manutenzione ordinaria, con buche, segnaletica danneggiata e scarsa illuminazione. Una situazione che stride con la disponibilità di fondi e risorse tecniche in capo alla Provincia di Foggia, che pure dispone di personale e mezzi per garantire la sicurezza della rete viaria.
Residenti e pendolari denunciano da tempo una gestione frammentaria e poco incisiva degli interventi: lavori avviati e mai completati, ritardi negli appalti e mancanza di un piano organico di manutenzione.
La tragedia di Vincenzo, giovane lavoratore con tutta la vita davanti, diventa così il simbolo di un sistema che non funziona, dove la burocrazia e l’inerzia amministrativa rischiano di trasformare ogni viaggio quotidiano in un pericolo.
La comunità di Troia si stringe ora attorno alla famiglia Coppolella, chiedendo però con forza che la sua morte non resti solo un numero nelle cronache, ma serva da monito per un’immediata messa in sicurezza delle strade provinciali.

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