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Bari:Appalto da 5,8 milioni, Lamacchia avrebbe ottenuto la promessa di un posto all’Ager,nuova udienza al Tribunale di Bari


di [Cesare Bifaro]
BARI – Una promessa di «sistemazione lavorativa» in cambio di un intervento per favorire l’aggiudicazione di un appalto da 5,8 milioni di euro. È questo, secondo la Procura di Bari, il presunto scambio corruttivo al centro del processo che vede imputati l’ex dirigente comunale di Barletta Donato Lamacchia e il consigliere regionale Filippo Caracciolo.
Durante l’udienza di ieri davanti alla Prima sezione penale del Tribunale di Bari (presidente Perrelli, a latere Coscia e Rubino), è stato ascoltato il colonnello della Guardia di Finanza Giulio Leo, ufficiale che all’epoca coordinò le indagini sotto la direzione della pm Savina Toscani.
Secondo quanto emerso in aula, Lamacchia avrebbe ricevuto da Caracciolo la promessa di un incarico all’Ager, l’Agenzia regionale dei rifiuti, per potersi allontanare da Barletta, dove i rapporti con l’allora sindaco erano ormai deteriorati. In cambio, l’ex dirigente avrebbe dovuto intervenire per agevolare l’impresa di Massimo Manchisi nell’aggiudicazione dell’appalto milionario.
L’inchiesta – originariamente incentrata anche sull’ipotesi di turbativa d’asta, poi caduta per prescrizione – oggi si concentra esclusivamente sull’accusa di corruzione. Secondo la ricostruzione dell’accusa, Caracciolo avrebbe sostenuto Manchisi per ottenere in cambio un «supporto elettorale» in vista delle politiche del 2018, coinvolgendo Lamacchia come intermediario e offrendogli, in segno di riconoscenza, un trasferimento lavorativo mai concretizzatosi.
Il colonnello Leo, rispondendo alle domande della pm, ha raccontato un episodio chiave: il presunto accordo si sarebbe consumato il 3 novembre 2017, durante un pranzo al ristorante Tabula Rasa di Bari. I finanzieri, che stavano monitorando l’incontro, si sarebbero finti normali clienti, sedendosi a un tavolo accanto e annotando quanto accadeva «sui tovaglioli», dettaglio che ha suscitato curiosità in aula.
Il processo è stato aggiornato al 2 dicembre, data in cui è previsto il controesame del colonnello Leo da parte dei legali degli imputati: Michele Laforgia per Caracciolo, Ruggiero Sfrecola e Claudio Minichiello per Lamacchia.
Con le prossime udienze, la Corte dovrà stabilire se quella promessa di “sistemazione lavorativa” all’Ager possa essere considerata il corrispettivo di un vero e proprio patto corruttivo, o se, come sostengono le difese, si tratti di un’interpretazione forzata di rapporti politici e personali.

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