San Severo(FG): Centrodestra “Una Politica Senza Lunghe Vedute”
San Severo, una città che da anni vive una crescente disillusione nei confronti della politica locale e delle sue promesse di sviluppo, si prepara a confrontarsi con una nuova tornata elettorale. Tuttavia, come molte altre realtà, anche qui la politica del centrodestra sembra essere dominata da un approccio di breve termine, senza una visione strategica per il futuro.
Non si può certo parlare di un vero e proprio piano di crescita o di un progetto di sviluppo sostenibile per la città: sembra piuttosto che i protagonisti della politica locale del centro destra, siano impegnati in una continua rincorsa al consenso immediato, senza alcun concreto obiettivo di miglioramento per la comunità. Le elezioni regionali si avvicinano, eppure le dinamiche interne alla coalizione di centrodestra sembrano più incentrate su logiche di potere personali che su un’effettiva volontà di servizio pubblico.
I Candidati del Centrodestra: Chi Sono e Cosa Fanno
Fratelli d’Italia ha deciso di puntare nuovamente sul consigliere uscente Giovanni De Leonardis, figura già conosciuta nel panorama politico locale, ma che non ha certo brillato per visione a lungo termine. Accanto a lui, troviamo Rita Montrone, moglie di Luigi Fusco, esponente di Fratelli d’Italia e membro della storica famiglia politica . Non manca la figura di Nicola Gatta, ex presidente della Provincia e responsabile del Cis Capitanata, il quale non è esente da polemiche, specie dopo le denunce di Antonio Potenza, sindaco di Apricena, sui presunti abusi legati alla gestione dei concorsi pubblici in Provincia dove parenti di politici di centro destra sono stati assunti con qualche ombra.
A completare il quadro ci sono diverse altre personalità come l’avvocatessa Grazia Casale, e Paolo Dell’Erba consigliere uscente, che aveva qualche titubanza nel ricandidarsi, segretario provinciale, apparente, perché fa continue dichiarazioni di prendere decisioni in merito ad alcuni comportamenti di alcuni appartenenti al partito di Forza Italia ma non fa nulla. Eppure, nonostante la varietà dei candidati, le vere sfide per la città restano irrisolte, e gli elettori sembrano essere più preoccupati per il futuro della città che per i singoli interessi dei candidati.
Apparenti Alleanze e Tradimenti: Un Centrodestra Diviso
In questi giorni, alcune alleanze interne alla coalizione sembrano nascondere più che altro un’operazione di facciata. Giovanni De Leonardis e Grazia Casale, per esempio, hanno cercato di dare l’impressione di una partnership strategica, ma i malumori tra gli esponenti del centrodestra sono evidenti. Nicola Gatta, ad esempio, ha deciso di aprire un suo comitato elettorale, avendo al fianco Fabiola Florio, che aveva visto svanire le sue chance alle ultime elezioni amministrative dopo il flop nella lista che aveva sostenuto la Caposiena, (pur avendo ricevuto un consistente numero di voti che le avrebbero dato la possibilità di essere eletta), la quale però è riuscita a entrare in consiglio.
Non meno controverso è il caso di Napoleone Cera, che ha recentemente abbandonato Forza Italia per passare alla Lega, dopo incomprensioni con Dattis, il coordinatore regionale. Tra le fila di Forza Italia, invece, Paolo Dell’Erba, apparentemente coordinatore provinciale, si è limitato a fare dichiarazioni, senza però mai proporre risoluzione, pertanto non prendendo posizioni concrete. È chiaro che, sebbene ci siano numerosi candidati e figure di spicco, manca un reale coordinamento tra di loro, e nessuno sembra avere una visione strategica per il futuro.
L’Influenza dell’Astensionismo: Un Voto di Protesta?
Le ultime elezioni regionali in Toscana e Umbria hanno portato in evidenza un dato preoccupante: l’alto tasso di astensionismo. In Toscana, ad esempio, l’astensionismo ha raggiunto la cifra record , mentre in Umbria la percentuale è stata quasi simile. Questi numeri non fanno altro che confermare una crescente disaffezione verso il sistema politico tradizionale, che sembra non riuscire più a rispondere alle esigenze della gente. A San Severo, come in molte altre città, la fiducia nelle istituzioni è ai minimi storici.
Molti cittadini, infatti, lamentano di essere stati traditi da alcuni rappresentanti locali che, durante le ultime elezioni amministrative, hanno cambiato schieramento nel momento decisivo del ballottaggio, passando a sostenere il candidato di centrosinistra, Masucci, pur essendo stati eletti con il supporto del centrodestra. Questo comportamento ha alimentato la sensazione che l’interesse personale sia prevalso sugli ideali e sugli impegni presi con gli elettori. Un tradimento che ha indebolito ulteriormente la già fragile credibilità della politica locale.
Cosa Aspettarsi dalle Prossime Elezioni Regionali?
San Severo, come molte altre realtà locali, sembra essere entrata in un periodo di incertezze politiche, senza un vero e proprio progetto di sviluppo e senza una classe dirigente che possa fornire risposte concrete alle difficoltà del territorio. Il centrodestra appare più diviso che mai, e il rischio di un ulteriore allontanamento degli elettori dalle urne è molto concreto.
Le prossime elezioni regionali rappresenteranno un banco di prova cruciale per capire se la politica del centrodestra a San Severo, e in generale nella provincia di Foggia, riuscirà a rinnovarsi o se, al contrario, sarà condannata a rimanere intrappolata in una logica di breve termine, lontana dai veri bisogni della città e della regione.
Quello che emerge chiaramente è che il futuro della politica locale di San Severo, come di molte altre città, non potrà essere costruito su compromessi temporanei e calcoli elettorali. Ciò che serve davvero è un progetto di sviluppo concreto, che guardi al lungo periodo e che metta al centro il bene della comunità, non le singole ambizioni personali. Solo così si potrà sperare di superare la crescente disillusione dei cittadini e tornare a ridare fiducia alle istituzioni.
In ogni caso, le prossime elezioni regionali saranno decisive: la risposta degli elettori, a questo punto, sarà fondamentale per comprendere quale direzione prenderà la politica di centrodestra a San Severo e oltre.


È un quadro politico san Severese che fa sorridere: candidati usciti dal frigo e alleati che si guardano in giro come se non si conoscessero. Lastensionismo? Giustificato, visto che cambiare schieramento nel ballottaggio è più semplice della spiazzatura a matematica. Il centrodestra, diviso come un piatto di spaghettoni, sembra più preoccupato di siché che di cosa fare. Forza Italia? Più unetichetta che un partito organizzato, con un coordinatore che suona più un ascoltatore che un capo. Le prossime elezioni? Saranno una specie di festival della confusione, dove lunica certezza è che niente cambierà, a meno che i candidati non imparino a fare un minestrone in cui ognuno metta il suo pezzo. La città aspetta, con la curiosità di chi guarda un reality spagnolo, per vedere chi finirà last minute nel podio.