Foggia:Revoca del finanziamento e riattivazione del servizio di trasporto San Marco in Lamis – Foggia le cause e le responsabilità
Il potenziamento del servizio di trasporto pubblico tra San Marco in Lamis e il Policlinico Riuniti di Foggia, annunciato e avviato in via sperimentale dal 1° novembre al 31 dicembre, ha vissuto negli ultimi giorni un momento di incertezza a causa della revoca del finanziamento inizialmente previsto alla Provincia di Foggia. Una situazione che ha reso necessario l’intervento diretto della Regione Puglia, la quale si è assunta l’onere di garantire la prosecuzione del servizio, considerato fondamentale per cittadini e operatori sanitari.
Il contesto e l’importanza del servizio
Il collegamento potenziato nasce come risposta concreta alle esigenze di mobilità del personale sanitario e dei cittadini diretti al Policlinico Riuniti di Foggia, struttura di riferimento per tutta l’area garganica. La sperimentazione aveva l’obiettivo di alleggerire il carico sui mezzi già impegnati sulla tratta che serve anche San Giovanni Rotondo, dove si erano registrati disagi legati al sovraffollamento.
Le criticità amministrative e la revoca del finanziamento
Il nodo principale riguarda le difficoltà amministrative e contabili emerse all’interno della Provincia di Foggia, ente inizialmente incaricato di garantire la continuità del servizio dopo la fase sperimentale. Secondo quanto comunicato ufficialmente, la Provincia non è riuscita a completare in tempo utile l’adozione degli atti amministrativi e dei provvedimenti economico-contabili necessari per proseguire il progetto.
Questa inadempienza ha di fatto impedito la prosecuzione del servizio nei tempi stabiliti, creando un vuoto operativo che avrebbe potuto compromettere un’iniziativa di grande valore sociale. Da qui la necessità di un intervento straordinario della Regione Puglia.
L’intervento della Regione Puglia
Il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, ha annunciato che l’ente regionale assumerà direttamente la gestione del servizio, affidando al Cotrap (Consorzio Trasporti Aziende Pugliesi) il compito di attivare le corse nei prossimi giorni.
“È un impegno preciso che avevamo preso con gli operatori sanitari che pativano i disagi del sovraffollamento sui mezzi che servivano anche San Giovanni Rotondo. E lo abbiamo mantenuto grazie a un lavoro stretto con la collega assessora ai Trasporti, Debora Ciliento, e al sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla”,
ha dichiarato Piemontese.
La Regione ha dunque scelto di subentrare alla Provincia, garantendo continuità al servizio e tempi di attivazione rapidi, in attesa di una soluzione definitiva e strutturale.
Cosa accadrà adesso
Nei prossimi giorni il Cotrap dovrebbe completare le operazioni organizzative e avviare il potenziamento dei collegamenti. L’intervento regionale, tuttavia, è da considerarsi una misura straordinaria e temporanea, in attesa che vengano chiarite le responsabilità e le competenze finanziarie per la gestione a lungo termine del servizio.
Le responsabilità della Provincia di Foggia
La vicenda mette in luce alcune criticità nella gestione amministrativa e contabile della Provincia, che non ha saputo garantire la tempestiva approvazione degli atti necessari. Si tratta di un ritardo che ha generato disagi e incertezze per i cittadini e per gli operatori sanitari.
La Regione Puglia, intervenendo in sostituzione, ha di fatto evitato l’interruzione di un servizio pubblico essenziale, ma resta aperto il tema delle responsabilità istituzionali e della necessità di un maggiore coordinamento tra enti locali, per impedire che simili situazioni si ripetano.
La vicenda del trasporto tra San Marco in Lamis e il Policlinico Riuniti di Foggia è un esempio emblematico di come ritardi amministrativi possano mettere a rischio servizi fondamentali per la collettività. L’intervento tempestivo della Regione Puglia ha permesso di salvaguardare un collegamento strategico, ma la revoca del finanziamento da parte della Provincia di Foggia evidenzia la necessità di una governance più efficiente, capace di coniugare tempestività amministrativa e attenzione ai bisogni dei cittadini.

