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Foggia:Piemontese Nobiletti,Cusmai “è guerra totale tra aperture di comitati e riunioni”

Perché questo spaccato? Quali sono le cause?
Alcuni degli elementi che emergono:

La leadership di Piemontese nella Capitanata e il suo radicamento nel Pd provinciale sono messi in discussione da Nobiletti, che cerca maggiore autonomia.
Cusmai si colloca come forza di peso tra le civiche “emilianiste” e punta a conservare o rafforzare la propria influenza sul territorio, specialmente nel Gargano.
L’assegnazione di incarichi, deleghe e risorse da parte dell’ente Provincia (ad esempio l’incarico a Starace) poi revocato ,ha innescato la protesta del Pd e del gruppo “Con”, che hanno chiesto le dimissioni di Nobiletti.

Le strategie elettorali in vista delle regionali 2025 giocano un ruolo importante: tutte le forze stanno cercando di “posizionarsi” in vista del voto.
Quali scenari possiamo immaginare?
La situazione suggerisce alcuni possibili sviluppi:
Il Pd provinciale uscito dalla maggioranza che sostiene Nobiletti: una rottura che ha cambiato radicalmente gli equilibri in Provincia.

Se Piemontese e Cusmai riuscissero a consolidare il proprio schieramento, potrebbero rafforzare la loro leadership sul territorio, marginalizzando Nobiletti.
In caso di vittoria della candidata Starace o comunque di successo dell’asse di Nobiletti, si potrebbe assistere a un radicamento più forte del suo “modello politico” nella zona, con conseguente indebolimento dell’egemonia Piemontese–Cusmai.
Il rischio maggiore è che la “guerra” politica si trasformi in un conflitto istituzionale, con ripercussioni sulla governance regionale e locale: la trasparenza, la legittimità delle decisioni, e la coesione del centrosinistra sono sotto pressione.

La battaglia politica in Capitanata è ormai entrata in una fase aperta, aspra e ad alto rischio. Non è più solo una questione di comitati elettorali o di voti nei comuni: è diventata una resa dei conti tra “vecchi” e “nuovi” centri di potere, tra strutture consolidate e spinte autonomiste.
La mobilitazione sul Gargano, l’attività sui territori comunali, l’uso delle istituzioni a fini elettorali: tutto concorre a rendere questo scontro un test di forza per l’intero centrosinistra in Provincia di Foggia.
Resta da vedere chi alla fine avrà la meglio, e soprattutto quali saranno le conseguenze per la governabilità del territorio

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