Foggia:Svolta nell’inchiesta sulla “banda della marmotta” fermati due giovani nel Salento
I continui colpi ai bancomat degli istituti bancari in Puglia hanno messo in seria difficoltà sia le banche che i cittadini, costretti a fare i conti con sportelli danneggiati e servizi temporaneamente sospesi. Dopo mesi di indagini serrate, potrebbe essere arrivata una svolta decisiva nell’inchiesta sulla cosiddetta “banda della marmotta”, il gruppo criminale responsabile di decine di assalti esplosivi a sportelli bancomat e postamat tra le province di Lecce, Brindisi e Foggia.
Secondo quanto emerso, due giovani di appena vent’anni, entrambi originari della provincia di Foggia, sono stati fermati nella serata di ieri a Galatone dai carabinieri. Viaggiavano a bordo di una Opel Corsa bianca, all’interno della quale i militari hanno rinvenuto materiale esplosivo, oltre a “marmotte” vuote — ordigni artigianali comunemente utilizzati per far saltare in aria gli sportelli automatici.
Il fermo è avvenuto intorno alle 22.30, durante un controllo mirato. Secondo le prime ipotesi investigative, i due si stavano probabilmente preparando per un nuovo colpo nel Salento. Arrestati in flagranza di reato, sono stati condotti in caserma per gli accertamenti del caso.
Gli inquirenti ritengono che i due possano far parte di una rete criminale più ampia e ben organizzata, che negli ultimi mesi ha messo a segno almeno tredici assalti tra Lecce e Brindisi, oltre a numerosi episodi nel Foggiano, tra cui quello di Stornara, avvenuto solo pochi giorni fa.
Nonostante l’importante passo avanti, gli investigatori mantengono un certo riserbo: ci sarebbero infatti ancora dei dubbi sulla piena responsabilità dei due fermati, che potrebbero aver agito su indicazione o con l’aiuto di altri complici. Tuttavia, le circostanze del fermo e il materiale rinvenuto lasciano pensare che l’inchiesta si stia finalmente avvicinando a una conclusione.
Le indagini proseguono senza sosta per individuare tutti i membri della presunta banda, che negli ultimi mesi ha seminato paura e danni ingenti in diverse località della regione. Se le ipotesi degli inquirenti venissero confermate, si tratterebbe di una svolta decisiva nella lotta contro una delle organizzazioni criminali più attive nel sud Italia per quanto riguarda gli assalti ai bancomat.

