Basilicata-Melfi:L’Ad di Stellantis Filosa tra gli operai nella produzione
Una giornata intensa quella di oggi nello stabilimento Stellantis di Melfi, dove l’Amministratore Delegato EMEA della multinazionale, Ugo Filosa, ha trascorso circa sei ore a stretto contatto con i lavoratori dello stabilimento lucano. Una visita tanto attesa quanto simbolica, arrivata in un momento cruciale per il sito produttivo e per l’intero comparto automotive italiano.

Una visita tra produzione e confronto diretto
Filosa ha iniziato il suo tour con una lunga passeggiata tra le linee produttive, accompagnato dai vertici dello stabilimento e dai rappresentanti sindacali. Non si è trattato di una semplice parata istituzionale: l’Ad ha stretto mani, ascoltato domande, raccolto osservazioni e, in alcuni casi, ha preso appunti personalmente. Diversi operai hanno sottolineato la sua disponibilità e l’approccio diretto: “Non è venuto solo per guardare, ma per capire”, ha commentato un lavoratore del reparto assemblaggio.
Transizione elettrica e investimenti futuri
Uno dei temi centrali emersi durante la visita è stato quello della transizione verso l’elettrico. Melfi è infatti uno degli stabilimenti chiave nel piano di elettrificazione di Stellantis in Europa. Filosa ha ribadito l’importanza strategica del sito: “Qui a Melfi nasceranno alcuni dei modelli elettrici più innovativi del nostro portafoglio. La transizione è già in atto, ma nessuno sarà lasciato indietro”, ha dichiarato.
Ha poi ricordato gli investimenti previsti – oltre 1 miliardo di euro entro il 2026 – destinati a riconvertire parte degli impianti e a formare il personale. “Non è solo una questione tecnologica, ma anche umana: investire sulle persone è prioritario”, ha aggiunto.
Il nodo occupazionale
I sindacati hanno colto l’occasione per riportare al centro dell’attenzione la questione occupazionale. Il timore di tagli legati all’automazione e alla riduzione delle motorizzazioni tradizionali resta vivo. Filosa, da parte sua, ha cercato di rassicurare: “Stiamo lavorando per garantire continuità e valorizzare ogni competenza. Il nostro obiettivo è fare di Melfi un modello di sostenibilità e competitività”.
Reazioni e prospettive
La visita si è conclusa con un incontro a porte chiuse con i rappresentanti sindacali, durante il quale si sono discussi più in dettaglio tempi, modalità e garanzie legate alla transizione industriale. Le reazioni sono state caute ma tendenzialmente positive: “È un segnale importante, ma ora servono atti concreti”, ha dichiarato un delegato della Fiom.
In un clima di trasformazione profonda per il settore, la presenza di Filosa a Melfi rappresenta un gesto di attenzione non solo verso lo stabilimento, ma anche verso l’intero territorio lucano, che da anni lega il proprio sviluppo all’industria dell’auto.

