Orta Nova(FG): Crisi al comando della Polizia Locale si dimette Soldano, dopo meno di due mesi
Cosa sia successo realmente lo sapremo solo col tempo. Di certo, però, la situazione attuale desta non poche perplessità. Un’amministrazione giovane, animata da buone idee e ottime intenzioni, si trova ora a fare i conti con nuove criticità, in particolare sulla gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico.Ricordiamo che il Comune è stato sciolto per infiltrazione mafiosa.
Il fulcro dello scontro sembra essere proprio il metodo di gestione della viabilità e l’applicazione delle normative in materia di sicurezza urbana. In tanti hanno espresso preoccupazione per quanto accaduto.
I fatti
Era il 13 agosto quando Orta Nova salutava il comandante uscente Michele Bruno e accoglieva con entusiasmo il nuovo comandante , Carmine Soldano, proveniente dal Comune di Peschici, grazie a una convenzione semestrale rinnovabile. In quell’occasione, il sindaco Domenico Di Vito lo aveva definito “una risorsa preziosa per la comunità, capace di rendere Orta Nova un luogo migliore in cui vivere”.
Oggi, a meno di due mesi da quell’insediamento, arriva la notizia delle dimissioni di Soldano. La motivazione ufficiale? “Esclusivamente motivi personali”, come spiegato dallo stesso Soldano :
“Ho lasciato il comando solo ed esclusivamente per motivi strettamente personali. Nessun problema con l’amministrazione né con la città di Orta Nova, dove in questi due mesi mi sono trovato benissimo. Ripeto, lascio solo per motivi personali.”
Ma, dietro le parole formali, le tensioni sembrano riguardare le divergenze sulla gestione della sicurezza e sulla mancanza cronica di personale.
Le reazioni
“La nostra amministrazione – affermano fonti vicine al Comune – si trova a dover fronteggiare una carenza grave di agenti di polizia locale. Non possiamo permetterci dimissioni così pesanti in un momento tanto delicato. Il territorio ha bisogno di stabilità, non di soluzioni temporanee”.
“È tempo di bandire un concorso pubblico e investire in risorse umane stabili. Servono più agenti, anche ausiliari del traffico , ma soprattutto personale fisso e ben strutturato. Non possiamo permetterci ulteriori ritardi. Per il bene del paese, serve una soluzione concreta e duratura”.
Una fase di incertezza
Il futuro del comando della Polizia Locale è ora tutto da scrivere. Resta l’amarezza per una situazione che, con un’adeguata programmazione, forse si sarebbe potuta evitare. L’auspicio è che si possa presto voltare pagina, riportando efficienza, sicurezza e continuità in un settore così delicato per la vita della comunità.

