Foggia: Caos Lumiwings voli cancellati ma biglietti ancora in vendita. E i passeggeri?
La situazione che si sta verificando con la compagnia aerea Lumiwings solleva interrogativi gravi sulla trasparenza, la tutela dei passeggeri e le responsabilità istituzionali.
Che qualcosa non andasse era nell’aria: Lumiwings, compagnia aerea greca, aveva già segnalato difficoltà di bilancio. Ma ciò che sorprende — e allarma — è che nonostante l’aereo sia fermo sulla pista dal 27 settembre, la compagnia continua a vendere biglietti sul proprio sito e su piattaforme online, con prenotazioni aperte fino al 25 ottobre.
Nel frattempo, dal 27 settembre i voli non partono. L’unico comunicato ufficiale disponibile sul sito di Aeroporti di Puglia riporta che Lumiwings ha cancellato i voli “per motivi operativi” fino a oggi, lunedì 6 ottobre. Ma questa comunicazione, oltre ad arrivare con scarso anticipo, non chiarisce affatto cosa succederà nei prossimi giorni. Nessun riferimento chiaro alle cause, nessuna indicazione certa su quando (o se) i voli riprenderanno.
I passeggeri lasciati nell’incertezza
Una settimana fa, almeno, chi aveva prenotato riceveva una mail di notifica con la cancellazione del volo e la promessa del rimborso. Ma da diversi giorni, molti passeggeri lamentano di non aver ricevuto alcuna informativa. Nessuna comunicazione ufficiale, nessuna indicazione su come comportarsi, né sui rimborsi né sulle alternative.
E qui nasce la domanda più urgente: perché continuare a vendere biglietti se si è consapevoli di non poter garantire il servizio?
Le ipotesi: crisi reale o manovra politica?
A complicare il quadro c’è la coincidenza con la campagna promozionale della Regione Puglia per la destagionalizzazione del turismo e la valorizzazione dei voli regionali. È legittimo chiedersi se la situazione Lumiwings sia stata sottovalutata — o addirittura ignorata — per motivi di opportunità politica, onde evitare danni d’immagine durante l’attività promozionale.
Ma se Lumiwings è davvero in crisi, e lo stop è legato a sofferenze economiche, perché non è stata presa una posizione più chiara da parte di Aeroporti di Puglia e della Regione, che ha promosso e sostenuto i voli Lumiwings anche con fondi pubblici?
Le responsabilità: chi doveva vigilare?
L’interrogativo finale è il più delicato. Chi ha la responsabilità di tutelare i passeggeri? Se una compagnia aerea smette di volare per 10 giorni, ma i biglietti continuano a essere venduti, qualcosa non sta funzionando nei meccanismi di vigilanza.
Aeroporti di Puglia, come concessionario, doveva monitorare la reale operatività della compagnia?
La Regione Puglia, che ha sostenuto Lumiwings all’interno della strategia per potenziare i collegamenti regionali, ha chiesto garanzie sulla continuità del servizio prima di sostenere economicamente la compagnia?
E infine, dov’è l’intervento dell’ENAC, l’autorità di regolazione del trasporto aereo, chiamata a garantire i diritti dei passeggeri?
Quella che sta accadendo con Lumiwings non è solo una crisi aziendale. È una crisi di trasparenza, di comunicazione e forse anche di responsabilità istituzionale. Serve chiarezza immediata, non solo da parte della compagnia, ma anche dalle istituzioni che hanno creduto e investito in questo progetto.
Nel frattempo, i passeggeri restano gli unici veri danneggiati, abbandonati tra biglietti acquistati, voli inesistenti e nessuna certezza sul futuro.

