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Puglia:Sanità pugliese l’ombra lunga sulle nomine,tra Emiliano e Decaro,prorogati i direttori generali

Sanità pugliese, scontro tra Emiliano e Decaro: nessuna nomina, prorogati i direttori generali
Il nodo delle nomine alla guida delle aziende sanitarie locali agita il finale di legislatura. La giunta uscente evita la decisione: proroga automatica per gli attuali commissari.
Bari – La sola ipotesi che Michele Emiliano, presidente uscente della Regione Puglia, potesse procedere alla nomina dei nuovi direttori generali delle cinque aziende sanitarie le cui guide sono scadute a marzo, ha generato un’ondata di malumori. In particolare da parte di Antonio Decaro, sindaco di Bari e successore in pectore alla presidenza regionale, sempre più irritato per quella che considera un’ingerenza su scelte politiche strategiche a poche settimane dal voto.
La giornata di ieri, lunedì 1 ottobre, è stata caratterizzata da continui incontri a porte chiuse e valutazioni interne alla giunta regionale, ormai a fine corsa. Il rischio di uno strappo istituzionale si è fatto sempre più concreto, tanto da portare l’esecutivo a un passo indietro. In serata, con Emiliano collegato in videoconferenza, è maturata la scelta della non-decisione: le nomine dei nuovi direttori generali vengono rinviate. Di conseguenza, scatta la proroga ope legis degli attuali commissari, che resteranno in carica per almeno altri 45 giorni.
I nomi dei commissari prorogati
Attualmente le aziende sanitarie sono guidate da:
Alessandro Delle Donne, all’Oncologico di Bari
Gregorio Colacicco, alla ASL di Taranto
Tiziana Dimatteo, alla ASL della BAT
Giuseppe Pasqualone, agli Ospedali Riuniti di Foggia
Luigi Fruscio, direttore generale della ASL di Bari, che regge ad interim anche l’IRCCS “Saverio de Bellis” di Castellana Grotte, dopo l’uscita di Tommaso Stallone, giunto al termine del secondo mandato
Uno scontro politico e istituzionale
La scelta della giunta di non procedere con nuove nomine – che per tempistica e rilevanza politica avrebbero avuto un peso determinante – rappresenta un compromesso precario. In realtà, segnala una frattura evidente all’interno del centrosinistra pugliese, tra l’amministrazione uscente e la nuova leadership in gestazione.
Antonio Decaro, impegnato nella costruzione della propria candidatura alla guida della Regione, teme di ereditare una sanità già blindata da nomine last minute, che finirebbero per ridurre i margini di manovra del futuro governo regionale.
Con le elezioni alle porte, la sensazione è che nessuno voglia esporsi troppo. Ma la scelta di non scegliere potrebbe rivelarsi solo un rinvio di tensioni destinate a riesplodere presto. Nel frattempo, le aziende sanitarie pugliesi resteranno affidate a commissari di lunga esperienza, ma con un mandato prorogato, dunque provvisorio.
La sanità, ancora una volta, si conferma terreno di scontro politico più che di programmazione.

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