Foggia: Quartiere Ferrovia in preda al caos tra pestaggi, risse e panico tra i residenti. “Ora basta, servono l’Esercito e più forze dell’ordine”
FOGGIA – Un intero fine settimana segnato dalla violenza urbana, dal degrado e da una tensione sociale sempre più difficile da contenere. Succede a Foggia, ancora una volta nel Quartiere Ferrovia, epicentro di una spirale di episodi che continuano ad alimentare il senso di abbandono e impotenza dei cittadini.
Tutto è cominciato sabato sera, con il brutale pestaggio di un uomo in via Monfalcone, ripreso in un video da una residente del quartiere. Un’aggressione violenta, senza apparente motivo, che ha scosso profondamente chi ha assistito alla scena.
Ma non è finita lì. Domenica, solo 24 ore dopo, un nuovo episodio ha alimentato il clima di tensione: quattro donne di etnia rom hanno assalito con urla e minacce un gruppo di persone extracomunitarie. Il gesto ha scatenato il panico tra i residenti, esasperati da una situazione che si ripete con inquietante frequenza.

A seguire, la rissa, trasformata rapidamente in una vera e propria guerriglia urbana, che ha coinvolto circa venti persone, tutte straniere, che si sono fronteggiate in strada tra urla, minacce e violenza. Il tutto è avvenuto tra via Monfalcone e via Podgora, nel cuore di un quartiere che sembra sempre più fuori controllo. Sul posto, una sola volante della Polizia di Stato, sola contro tutti, ha tentato di riportare la calma tra enormi difficoltà.
“Un’immagine simbolo dell’abbandono istituzionale e della solitudine di un’intera comunità,” denunciano i residenti, che ormai da anni chiedono interventi concreti. A guidare la protesta è il comitato civico Difendiamo il Quartiere Ferrovia di Foggia, che torna a lanciare un appello accorato:
“Non è più tempo di mezze misure. Servono l’Esercito, più agenti, controlli quotidiani nei negozi e nelle strade. Le buone maniere hanno stancato: ora ci vuole il pugno duro.”
Un grido che si leva anche all’indirizzo del Prefetto e del Ministero dell’Interno: “Non aspettiamo che scappi il morto per intervenire. Lo chiedono oltre 3.300 cittadini che hanno firmato una petizione.

Lo chiedono i residenti che non vogliono più vivere da ostaggi.”
E la violenza non si ferma al solo Quartiere Ferrovia. La recente aggressione subita da Andrea Tigre, un 19enne pestato selvaggiamente da una baby gang nel centro storico, è l’ennesimo segnale di una città che fatica a contenere la deriva sociale e criminale.
Il tempo delle promesse sembra finito. Foggia, ancora una volta, chiede sicurezza, presenza dello Stato e risposte immediate. I cittadini non vogliono più conviverci: pretendono di tornare a vivere.

