Foggia:Gino Lisa Aeroporto voli cancellati e politici assenti cittadini abbandonati
Foggia, 28 settembre – All’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia anche oggi l’ennesima scena di disagi e frustrazione: voli cancellati all’improvviso, passeggeri lasciati a terra senza alternative, nessuna presenza istituzionale a dare spiegazioni.
Chi doveva partire per Milano o Roma si è visto costretto a ripiegare sui treni, pagando biglietti anche oltre i 160 euro e affrontando coincidenze complicate. Tra i viaggiatori, una dottoressa disperata: “Devo essere a Milano domani mattina, ma qui non c’è più nulla, i treni sono pieni e i voli da Bari non disponibili. Possibile che nessuno abbia previsto nemmeno un autobus sostitutivo?”.

La compagnia si nasconde dietro la formula vaga di “problemi operativi”. In realtà, la situazione è ancora più grave: l’intero sistema si regge su un solo aeromobile che copre tutte le tratte (Foggia-Milano, Foggia-Torino, Foggia-Monaco). Basta un guasto, un ritardo o una difficoltà organizzativa e tutto si ferma.
Un paradosso per un territorio che per anni ha lottato per riaprire il proprio aeroporto e che ora, invece di crescere, subisce cancellazioni a raffica. I passeggeri parlano chiaro: “Noi non siamo turisti occasionali, ma cittadini che viaggiano per lavoro, cure mediche, udienze, tirocini. Restare bloccati a Foggia significa perdere opportunità e diritti”.

Intanto la politica locale resta silenziosa. Ieri, mentre i voli venivano cancellati, c’era chi pensava alle feste di piazza e ai comizi elettorali. Nessun sindaco, nessun rappresentante regionale, nessuno che si facesse vedere tra la gente all’aeroporto. Promesse di rilancio, campagne elettorali piene di slogan, ma quando si tratta di affrontare i problemi reali, i cittadini vengono lasciati soli.
E la domanda che rimbalza tra i viaggiatori è inevitabile: che futuro può avere l’aeroporto di Foggia se basta un singolo “problema operativo” per piegare un intero territorio? E fino a quando i politici potranno fingere di non vedere?

