Bari:Codice Interno, depositata la trascrizione delle intercettazioni spuntano nuovi episodi di presunte offerte di denaro in cambio di voti alle Comunali di Bari 2019
Bari, 25 settembre 2025 – Si arricchisce di nuovi e potenzialmente esplosivi sviluppi l’inchiesta Codice Interno, l’indagine condotta dalla Procura di Bari su presunti episodi di voto di scambio in occasione delle elezioni comunali del 2019. Nelle ultime ore, è stata depositata agli atti la trascrizione integrale delle intercettazioni ambientali e telefoniche raccolte dagli inquirenti nel corso delle indagini.
Dai nuovi documenti emergono ulteriori casi di presunte offerte di denaro in cambio di preferenze elettorali, che coinvolgerebbero candidati, intermediari e alcuni esponenti della vita politica locale. Le intercettazioni – ritenute rilevanti dagli inquirenti – sembrerebbero delineare un quadro preoccupante, fatto di accordi sottobanco, promesse di compensi economici e tentativi di influenzare il voto in specifici quartieri della città, in particolare nelle periferie e nelle aree a maggiore fragilità sociale.

Secondo quanto trapela dalle carte, le conversazioni registrate farebbero riferimento a “pacchetti di voti” offerti a candidati in corsa, con cifre che variano dai 30 ai 50 euro a preferenza. In alcuni casi, gli interlocutori avrebbero discusso apertamente di “strategie” per controllare sezioni elettorali o per indirizzare l’elettorato attraverso promesse di lavoro, favori personali o distribuzione di generi alimentari.
Gli investigatori parlano di un sistema articolato, apparentemente già rodato, che si sarebbe attivato in occasione della tornata elettorale del 2019. Tra i nomi citati nelle intercettazioni figurano ex candidati al Consiglio comunale, rappresentanti di comitati di quartiere e persone già note alle forze dell’ordine per precedenti penali.
Al momento, non sono ancora state formalizzate ulteriori misure cautelari, ma il deposito delle trascrizioni potrebbe preludere a nuove iscrizioni nel registro degli indagati o alla riqualificazione delle accuse per chi è già coinvolto nel procedimento. Alcune delle conversazioni acquisite sarebbero ora al vaglio dei magistrati per valutarne l’effettiva rilevanza penale.
Intanto, dalla politica arrivano reazioni caute ma preoccupate. “È giusto che la magistratura faccia il suo corso – ha dichiarato il sindaco Antonio Decaro – ma se quanto emerge sarà confermato, si tratterebbe di episodi gravissimi che colpiscono al cuore la democrazia.” Diversi esponenti dell’opposizione chiedono “chiarezza immediata” e “una riflessione profonda sul livello di inquinamento del voto”.
L’inchiesta Codice Interno, partita nel 2023 a seguito di alcune denunce anonime e successive attività di pedinamento e intercettazione, rappresenta una delle indagini più delicate degli ultimi anni per la Procura di Bari. Gli sviluppi attesi nei prossimi mesi potrebbero avere pesanti ripercussioni politiche, anche in vista delle future elezioni amministrative

