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Vieste(FG):Torna l’incubo criminalità ordigno esplode davanti a un’abitazione in piena notte

Vieste, la criminalità Garganica torna senza timore, facendo esplodere un ordigno davanti a un’abitazione in piena notte.
VIESTE (FG) – Il Gargano torna tristemente a far parlare di sé per un grave episodio di criminalità. Nella notte tra lunedì e martedì, un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere davanti a un’abitazione in via Sante Naccarati, nella zona di Marina Piccola, a pochi passi dal centro di Vieste. Un chiaro atto intimidatorio che riaccende i riflettori sulla presenza della criminalità organizzata nel territorio.
Secondo una prima ricostruzione, ignoti hanno collocato l’esplosivo ai piedi dell’ingresso della casa. L’esplosione, avvertita distintamente in tutto il quartiere, ha causato danni ingenti: divelto il portone d’ingresso, lesionato un quadro elettrico esterno e danneggiate soglie e gradini in marmo. Fortunatamente, non si registrano feriti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Vico del Gargano per la bonifica e la messa in sicurezza dell’area. Le indagini sono state affidate ai carabinieri della compagnia di Manfredonia, coadiuvati dal reparto investigativo del Comando Provinciale di Foggia.
Le criticità emergenti
L’episodio solleva gravi preoccupazioni per la sicurezza pubblica e mette in luce diverse criticità:
Ritorno dell’intimidazione mafiosa: l’uso di esplosivi in contesti civili è una modalità tipica degli avvertimenti mafiosi. La natura artigianale dell’ordigno non ne riduce la gravità, ma anzi evidenzia una pericolosa familiarità con strumenti di violenza.
Assenza di un controllo efficace del territorio: l’azione è stata compiuta indisturbata, in una zona frequentata, segno di un’insufficiente deterrenza da parte delle forze dell’ordine o di una zona scarsamente videosorvegliata.
Clima di omertà e paura: la modalità dell’attacco, silenziosa e mirata, punta a creare tensione nella comunità locale, alimentando un clima di silenzio e paura che rischia di ostacolare le indagini.
Al momento, i carabinieri stanno acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona per risalire agli autori e chiarire il movente dell’attentato. Gli inquirenti non escludono alcuna pista, ma si propende per un messaggio legato a dinamiche criminali radicate nel territorio.
Il Gargano e la lunga ombra della mafia
Negli ultimi anni, Vieste e altri centri del Gargano sono finiti al centro delle cronache per episodi di violenza riconducibili a faide tra clan locali. Questo nuovo atto, se confermato come intimidatorio, rappresenterebbe l’ennesima spia dell’instabilità criminale presente nella zona.
Cosa accadrà ora? È chiaro che serva una risposta forte e tempestiva dello Stato, non solo in termini di indagini, ma anche di prevenzione e presenza costante sul territorio. Perché il silenzio, in questi casi, rischia di essere il più pericoloso dei complici.

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