AttualitàCerignolaCronacaPuglia

Foggia:Sicurezza la Fsp Polizia lancia l’ennesimo allarme: “Siamo allo sbando, servono rinforzi immediati”


FOGGIA – La Federazione Sindacale di Polizia (Fsp) di Foggia torna a lanciare un grido d’allarme sulle condizioni della sicurezza in provincia. Dopo un recente comunicato-denuncia che aveva già acceso i riflettori su una situazione definita “drammatica”, il sindacato è tornato a intervenire con una nuova nota durissima. A parlare è il segretario provinciale Giovanni Consalvi, che punta il dito contro la grave carenza di personale e l’inerzia delle istituzioni.

image 19


“Ci ritroviamo ancora a commentare notizie di cronaca che hanno dell’incredibile – ha dichiarato Consalvi –. Ogni giorno si registra una rapina. L’ultima, vicino Cerignola, ha visto un automobilista costretto ad inginocchiarsi sul ciglio della strada, rapinato e privato della sua auto”.
Un episodio che per la Fsp rappresenta solo l’ennesimo tassello di un mosaico inquietante fatto di criminalità diffusa, scarsità di risorse e mancanza di risposte concrete.
Strade insicure e carenze croniche
Il sindacato pone l’accento anche su un’altra emergenza: l’elevato numero di morti sulle strade della provincia. Una tragedia che, secondo Consalvi, è strettamente connessa alla mancanza di controlli dovuta a un sottorganico ormai strutturale.
Non è mancanza di volontà – spiega il segretario – ma di numeri. La Polizia Stradale è sottorganico, la Questura è sottorganico, la Polizia Ferroviaria è sottorganico”.
La stazione, simbolo del degrado
Nemmeno la stazione ferroviaria, secondo il sindacato, sfugge alla spirale dell’insicurezza.
“Le rapine non mancano, sia nell’area esterna che all’interno dello scalo – denuncia Consalvi – ma mancano personale e servizi. Anche l’attività di polizia giudiziaria è ridotta per scarsità di uomini”.
La denuncia è chiara: l’intero sistema di sicurezza del territorio è in affanno.
L’accusa alla politica: “Basta chiacchiere”
Consalvi rivolge poi un appello – che suona anche come una dura accusa – al mondo politico, spesso sordo alle richieste che arrivano dalle forze dell’ordine.
“Comprendiamo che adesso la politica sia impegnata nella campagna elettorale – afferma – ma i cittadini della Capitanata hanno bisogno di risposte serie e definitive. Non servono interventi tampone, come dopo la strage di San Marco in Lamis. Servono soluzioni immediate, con un sostanziale rinforzo dell’organico”.
Il sindacato chiede al Governo di riconoscere la provincia di Foggia come un’emergenza nazionale, che necessita di un piano straordinario di sicurezza.
“Forse per credere davvero che l’emergenza esiste – conclude amaro Consalvi – il malcapitato di Cerignola avrebbe dovuto essere giustiziato sul posto? Aprite gli occhi, è finito il tempo delle chiacchiere. Se non si interviene in tempi brevi e seriamente, prima o poi ci scappa il morto. E in quel caso non si sarà complici, ma sicuramente corresponsabili”.
Un grido che non può restare inascoltato
Le parole del rappresentante sindacale lasciano poco spazio all’interpretazione: la provincia di Foggia è in difficoltà, le forze dell’ordine sono allo stremo e i cittadini vivono in un clima di crescente insicurezza. Ora la palla passa alle istituzioni, chiamate a dare una risposta immediata, concreta e – soprattutto – efficace.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *