Cerignola(FG): Scattano due zone rosse per contrastare violenza e illegalità, ordinanza urgente del Prefetto
A partire da lunedì prossimo, Cerignola si prepara ad affrontare un’importante stretta sul fronte della sicurezza urbana: per i prossimi quattro mesi, due aree centrali della città saranno ufficialmente dichiarate “zone rosse”. Lo ha stabilito il Prefetto di Foggia, Paolo Giovanni Grieco, attraverso un’ordinanza urgente firmata nelle ultime ore, con cui si vieta l’intrattenimento in Villa Comunale e nell’intera area del Parco Luigi Barbaro a soggetti che abbiano mostrato comportamenti aggressivi, minacciosi o molesti.
Si tratta di un provvedimento forte, motivato da una situazione di crescente allarme sociale in zone simbolo della città, troppo spesso teatro di episodi di inciviltà, degrado e microcriminalità. L’obiettivo è chiaro: tutelare la sicurezza pubblica e restituire ai cittadini spazi urbani troppo a lungo ostaggio di comportamenti illeciti.
Zone rosse: cosa prevede l’ordinanza
L’ordinanza prefettizia nasce a valle delle riunioni del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, alle quali ha partecipato anche il sindaco di Cerignola. Durante gli incontri è stata svolta un’attenta attività di analisi sul contesto sociale e criminale di queste aree urbane, sfociata poi nella definizione delle due “zone rosse”.
In concreto, il provvedimento consente alle forze dell’ordine di intervenire in modo rapido ed efficace nei confronti di chi si rende protagonista di atti molesti o minacciosi all’interno delle aree delimitate. Chi violerà i divieti sarà immediatamente allontanato e potrà incorrere in ulteriori misure restrittive, fino a eventuali provvedimenti giudiziari.
«L’obiettivo – ha spiegato il prefetto Grieco – è fornire alle forze dell’ordine uno strumento ulteriore di prevenzione di condotte illecite e di comportamenti che possano minare la tranquillità della comunità cittadina».
Una risposta concreta alla domanda di sicurezza
L’adozione delle zone rosse rappresenta una risposta concreta a una richiesta di maggiore controllo e vivibilità da parte di residenti, famiglie e commercianti, da tempo esasperati da situazioni di insicurezza diffusa. La Villa Comunale e il Parco Luigi Barbaro sono luoghi di socialità, frequentati da giovani, anziani e bambini, ma negli ultimi anni sono diventati anche aree di bivacco, vandalismo e tensioni.
Il provvedimento non intende colpire indistintamente, ma mirare con precisione a chi si rende responsabile di comportamenti antisociali, restituendo gli spazi pubblici alla comunità.
L’auspicio delle istituzioni
L’intervento rientra in un più ampio disegno di rafforzamento della legalità e del controllo del territorio, voluto fortemente anche dall’amministrazione comunale. Le istituzioni auspicano che queste misure possano favorire un cambiamento culturale e comportamentale, oltre che una maggiore percezione di sicurezza.
«L’auspicio – si legge in una nota della Prefettura – è che questi interventi possano restituire sicurezza e vivibilità non solo a due aree importanti per la città, ma soprattutto ai cittadini e ai commercianti che ogni giorno contribuiscono al tessuto sociale ed economico di Cerignola».
Un passo deciso verso il recupero della normalità e del decoro urbano, in un territorio che chiede da tempo maggiore attenzione e fermezza.

