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Capitanata, ancora un assalto a un bancomat: esplosione nella notte ad Ascoli Satriano


ASCOLI SATRIANO(FG): – Ennesimo colpo nella notte ai danni di un bancomat in Capitanata. Questa volta nel mirino dei malviventi è finita la filiale della Banca Popolare di Milano situata in via Santa Maria del Popolo ad Ascoli Satriano. Intorno alle 3:30 di questa notte, ignoti hanno fatto esplodere lo sportello automatico utilizzando la ormai tristemente nota tecnica della “marmotta”.
La deflagrazione è stata avvertita distintamente dai residenti della zona, svegliati di soprassalto dal forte boato. Ingenti i danni all’edificio, ma al momento non è chiaro se il colpo sia andato a segno né l’entità dell’eventuale bottino. Sull’accaduto indagano i Carabinieri, che stanno raccogliendo immagini di videosorveglianza e testimonianze utili.
Si tratta del secondo attacco in poco più di un anno alla stessa filiale della BPM: già nel 2024, infatti, un analogo assalto era stato portato a termine con modalità simili. Un inquietante segnale della crescente frequenza con cui questi episodi si verificano sul territorio.
Bancomat nel mirino: la “cassa della criminalità”
La Capitanata sembra essere diventata terreno fertile per questi atti criminosi. Non è un caso isolato: solo pochi mesi fa, anche lo sportello della BPM di Accadia, in via Antonio Bonito, era stato fatto esplodere con la stessa tecnica. Episodi che generano allarme non solo per i danni materiali, ma anche per le conseguenze pratiche sulla vita quotidiana dei cittadini.
Chi si occupa di vigilanza sul territorio si interroga: come faranno ora i cittadini a prelevare il proprio denaro? Le alternative sono poche e spesso costose. Utilizzare sportelli di altri istituti può comportare commissioni aggiuntive, e nelle aree interne come quelle del Subappennino Dauno, la scarsità di filiali bancarie rende ancora più complicata la gestione dei risparmi.
Una terra sotto assedio: quale futuro per la Capitanata?
Questi episodi non sono solo cronaca nera, ma la fotografia di un territorio in sofferenza. La sensazione diffusa è quella di una crescente impunità e di una criminalità sempre più organizzata, che sfrutta ogni spiraglio lasciato dalla mancanza di presidi, di investimenti e di attenzione.
Serve una risposta decisa, non solo repressiva ma anche preventiva, per evitare che i bancomat diventino permanentemente la “cassa della criminalità” e che i cittadini, già provati da mille difficoltà, si trovino anche privati del diritto di accedere liberamente al proprio denaro.

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