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Regione Puglia, Decaro lancia il messaggio: “Le candidature faranno capire chi comanda”. La Provincia di Foggia ancora nel caos


FOGGIA – Con una dichiarazione destinata a far discutere, Antonio Decaro, ex sindaco di Bari e candidato governatore della Regione Puglia, ha lanciato un segnale chiaro ai partiti e agli equilibri interni del centrosinistra: “Chi sarà candidato alla Regione e sarà eletto, farà capire chi comanda alla Provincia di Foggia”.
Parole che non sono passate inosservate, e che si inseriscono in un contesto politico locale sempre più instabile e segnato da lotte interne. In particolare, la rottura tra Raffaele Piemontese e Rosario Cusmai da una parte, e Giuseppe Nobiletti dall’altra, ha provocato un vero e proprio stallo all’interno dell’amministrazione provinciale.
Provincia paralizzata: il rendiconto di gestione bloccato
Il dato più grave è l’incapacità della Provincia di Foggia di approvare il rendiconto di gestione, un atto fondamentale per garantire il funzionamento dell’ente. Questo stallo istituzionale sta paralizzando completamente la macchina amministrativa, con pesanti ricadute sul territorio, in particolare sulla gestione e manutenzione della rete stradale provinciale, già in condizioni critiche.
Le tensioni interne hanno, di fatto, congelato ogni possibilità di dialogo politico, trasformando l’ente in una zona grigia, in cui nessuno sembra in grado (o disposto) a prendersi responsabilità concrete.
La frase di Decaro e l’ombra lunga sulle candidature
In questo clima teso, la frase di Decaro appare come una dichiarazione di potere. Il messaggio è chiaro: le scelte sui candidati per le prossime elezioni regionali saranno uno strumento per misurare i reali rapporti di forza e per capire chi tiene le redini politiche nella Capitanata.
Il riferimento indiretto sembra essere proprio a Rosario Cusmai, attualmente in bilico. Durante un incontro , alla presenza dello stesso Cusmai, Decaro avrebbe espresso contrarietà a una sua candidatura, senza che il presidente della Regione Michele Emiliano – alleato storico di Cusmai – proferisse parola in sua difesa. Un silenzio che, politicamente, pesa.
Questo episodio ha aperto una crepa visibile nel centrosinistra foggiano e potrebbe essere il preludio a un ridimensionamento dell’area Piemontese-Cusmai all’interno dello scacchiere regionale. La loro uscita di scena dalla Provincia – con il mancato appoggio a Nobiletti – ha di fatto isolato i due consiglieri, ora in cerca di una difficile ricollocazione politica.
Quale futuro per la Provincia (e per la Regione)?
Il caos nella Provincia di Foggia, unito ai giochi di potere in vista delle elezioni regionali, solleva interrogativi cruciali:
Chi controllerà davvero il territorio dopo il voto?
La crisi provinciale sarà risolta o peggiorerà con lo scontro in corso?
Decaro punterà a rinnovare la classe dirigente oppure a consolidare alleanze già esistenti, escludendo chi non si allinea?
Le risposte arriveranno nei prossimi giorni, quando inizieranno a delinearsi le candidature ufficiali. Ma una cosa è certa: i nomi che compariranno nelle liste saranno molto più che semplici candidature. Saranno un segnale politico preciso, che dirà chi comanda davvero nel complicato mosaico del potere foggiano.

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