Foggia-Cerignola: Criminalità dilagante in Capitanata un territorio ostaggio della paura
Capitanata – Ormai accade davvero di tutto. Siamo di fronte a un’escalation criminale che ha superato ogni limite e che lascia sgomenti cittadini e istituzioni. La Capitanata, territorio un tempo ricco di cultura e agricoltura, sembra oggi sempre più ostaggio di bande spregiudicate che agiscono in pieno giorno, senza più timore delle forze dell’ordine, né rispetto per la vita altrui.

L’ultimo episodio, agghiacciante, si è verificato sulla statale 16 tra Cerignola e Foggia: un gruppo di banditi ha fermato un automobilista nel traffico, lo ha scaraventato fuori dalla sua vettura – una berlina Mercedes nera – ed è fuggito a tutta velocità con l’auto appena sottratta. Un’azione fulminea e brutale, compiuta come in un film, ma con la drammatica differenza che tutto è accaduto realmente, in mezzo alla gente, in piena luce del giorno.
Questo non è un caso isolato. Sono sempre più frequenti i racconti di furti, rapine, aggressioni e intimidazioni nella zona, sintomi di un sistema criminale che si muove con disinvoltura, consapevole di poter operare quasi indisturbato. Le bande locali – spesso ben organizzate e radicate – controllano tratti di territorio come fossero zone franche, dove la legge dello Stato cede il passo a quella del più forte.
Le motivazioni di questa deriva sono molteplici e, in parte, storiche:
Una cronica carenza di risorse per le forze dell’ordine, spesso lasciate sole a fronteggiare un fenomeno vasto e complesso.
Un’economia piegata dalla crisi, che ha lasciato spazio alla criminalità come unica “alternativa” in certe zone.
Una diffusa percezione di impunità, che scoraggia i cittadini dal denunciare e rafforza il potere dei clan.

Una scarsa presenza dello Stato, visibile non solo in termini di sicurezza, ma anche di servizi, istruzione, opportunità di lavoro.
La Capitanata sta attraversando un periodo buio, quasi indescrivibile. Un’era in cui il terrore corre per le strade, in cui si ha paura a uscire di casa, e in cui la criminalità sembra aver preso il sopravvento su tutto.
Serve una risposta forte, immediata, concreta. Non bastano le promesse, né le operazioni una tantum. Occorre un piano straordinario per la sicurezza, l’economia e la cultura del territorio. Solo riportando fiducia, legalità e lavoro si potrà spezzare il giogo che sta soffocando questa terra.
Perché la Capitanata merita di più. Merita giustizia, merita sicurezza. Merita di tornare a vivere.

