Manfredonia(FG); πππππ πππππ πππππ π πππππ, ππππππ ππ ππππππππ ππ πππ ππ ππππππππ.
Va a fuoco tutto, anche la speranza.
Alle 3.30 di notte una telefonata squarcia il silenzio: βti hanno acceso la macchina, sta un macelloβ. Scendi, e davanti agli occhi hai tre carcasse incandescenti, divorate dalle fiamme, lβodore acre della plastica bruciata che si mescola alla rabbia e alla paura. Non Γ¨ solo unβauto che brucia: Γ¨ un segnale, un avvertimento, un colpo inferto alla tua libertΓ e alla tua serenitΓ .
In quel rogo si consuma anche la fiducia, si piega la voglia di credere in una comunitΓ capace di proteggere e difendere. Resta lβamarezza, il senso di ingiustizia, e la consapevolezza che non si tratta di un semplice gesto vandalico: Γ¨ un attentato alla dignitΓ , al vivere civile, al futuro stesso.
Eppure, dalle ceneri, bisogna ripartire. PerchΓ© non possono vincere loro, quelli che pensano di spegnere con il fuoco la voce, la speranza, il coraggio. Bisogna denunciare, pretendere giustizia, chiamare tutti a reagire.
PerchΓ© il silenzio Γ¨ complicitΓ , e la rassegnazione Γ¨ la loro vittoria.

