È morto Giorgio Armani, lo stilista aveva 91 anni: “Si è spento serenamente, circondato dai suoi cari”
Il mondo della moda e della cultura italiana piange Giorgio Armani. Il celebre stilista si è spento all’età di 91 anni, lasciando un’eredità che va ben oltre il suo inconfondibile stile.
A dare l’annuncio è stato il Gruppo Armani, con un comunicato carico di commozione e rispetto:
“Con infinito cordoglio, il gruppo Armani annuncia la scomparsa del suo ideatore, fondatore e instancabile motore: Giorgio Armani. Il Signor Armani, come è sempre stato chiamato con rispetto e ammirazione da dipendenti e collaboratori, si è spento serenamente, circondato dai suoi cari”.
Fino agli ultimi giorni di vita, Armani è rimasto fedele alla sua visione, continuando a lavorare con passione su collezioni e progetti. Una dedizione incrollabile, che ha contraddistinto l’intera sua carriera e che lo ha reso un’icona non solo della moda, ma anche dell’imprenditoria e dello stile di vita italiano.
Una visione che ha cambiato il mondo
Nato a Piacenza nel 1934, Giorgio Armani ha saputo trasformare un’intuizione estetica in un impero culturale ed economico. Ha portato la moda italiana nel mondo, ridisegnando i codici dell’eleganza maschile e femminile con sobrietà, rigore e modernità. I suoi abiti, riconoscibili per l’essenzialità delle linee e la raffinatezza dei tessuti, hanno vestito star del cinema, capi di Stato e persone comuni, rendendo accessibile una forma di lusso discreto e senza tempo.
“Negli anni, Giorgio Armani ha creato una visione che dalla moda si è estesa a ogni aspetto del vivere, anticipando i tempi con straordinaria lucidità e concretezza”, si legge nella nota diffusa dal Gruppo.
“Lo ha guidato un’inesauribile curiosità, l’attenzione per il presente e le persone. In questo percorso ha creato un dialogo aperto con il pubblico, diventando una figura amata e rispettata per la capacità di comunicare con tutti.”
Milano, la sua città del cuore
Profondamente legato a Milano, Armani è sempre stato attento alle esigenze della sua comunità. Contributi concreti, partecipazione sociale e iniziative filantropiche hanno accompagnato la sua attività imprenditoriale, rendendolo un punto di riferimento non solo per la moda, ma per tutta la città.
Il Gruppo Armani sottolinea come l’azienda, fondata esattamente cinquant’anni fa, sia cresciuta “con emozione e con pazienza”, riflettendo i valori fondamentali del suo creatore: indipendenza di pensiero, integrità, rispetto.
“In questa azienda ci siamo sempre sentiti parte di una famiglia”, prosegue il comunicato. “Oggi, con profonda commozione, sentiamo il vuoto che lascia chi questa famiglia l’ha fondata e fatta crescere con visione, passione e dedizione. Ma è proprio nel suo spirito che insieme, noi dipendenti e i familiari che sempre hanno lavorato al fianco del signor Armani, ci impegniamo a proteggere ciò che ha costruito e a portare avanti la sua azienda nella sua memoria, con rispetto, responsabilità e amore.”
Ultimo saluto al Maestro
La camera ardente sarà allestita a Milano, presso l’Armani/Teatro in via Bergognone 59, e sarà aperta al pubblico sabato 6 e domenica 7 settembre, dalle ore 9 alle ore 18.
Per volontà dello stesso Armani, i funerali si svolgeranno in forma privata, rispecchiando lo stile sobrio e riservato che ha sempre contraddistinto il suo carattere.
Un’eredità eterna
Giorgio Armani non è stato solo un creatore di moda. È stato un pensatore, un innovatore, un uomo che ha saputo unire estetica e etica, affari e cultura. La sua visione continua a vivere nell’azienda che porta il suo nome, nei cuori dei suoi collaboratori e nell’immaginario di generazioni che hanno trovato nel suo stile un simbolo di libertà, eleganza e identità.
Con la sua scomparsa, si chiude un capitolo fondamentale della storia italiana del Novecento, ma l’opera e lo spirito del “Signor Armani” resteranno, come le sue creazioni: eterni, essenziali, universali.

