Serracapriola(FG): Ancora un’esplosione a un bancomat nella notte, le casse automatiche sono il bancomat della criminalità
SERRACAPRIOLA (FG) – Ormai non c’è più nulla da stupirsi. Siamo arrivati al punto in cui scrivere di certi reati è diventato quasi un gesto automatico, una triste consuetudine per chi fa informazione locale come Youfoggia.com. Come se ci si stesse abituando, rassegnati, alla normalità dell’illegalità. Ma la verità è che siamo stanchi. Esausti. Pubblicare l’ennesima notizia di un bancomat fatto saltare in aria, di un boato nella notte, di ladri in fuga e forze dell’ordine in affanno nel tentativo – spesso vano – di risalire ai colpevoli, non è solo deprimente. È inquietante.
La scorsa notte, intorno alle 4:00 del mattino, un’esplosione ha svegliato di soprassalto gli abitanti di Serracapriola, piccolo centro del Foggiano al confine con il Molise. L’obiettivo – anche stavolta – era uno sportello automatico: quello della filiale Intesa Sanpaolo, situata in corso Giuseppe Garibaldi, nel cuore del paese. L’assalto, rapido e ben organizzato, ha ridotto in macerie il bancomat e provocato danni visibili anche all’edificio. Sul bottino, per ora, non ci sono certezze: non è chiaro se i ladri siano riusciti a portare via del denaro.
Ad indagare sull’accaduto sono i carabinieri, che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza, nel tentativo di ricostruire la dinamica e identificare i responsabili. Un compito tutt’altro che semplice, soprattutto in contesti come questi, dove i gruppi criminali sembrano agire con una freddezza e una precisione quasi militari.
Ma il problema, come denunciamo da tempo, è sistemico. Non è il singolo assalto. Non è la singola notte. È l’impressione – sempre più forte – che nessuno sia davvero in grado di fermare questa escalation. I bancomat, ormai, sono diventati le “casse veloci” della criminalità organizzata, una fonte di contante pronta all’uso, sfruttata con una frequenza che dovrebbe far alzare più di un sopracciglio nei palazzi delle istituzioni.
Ne abbiamo parlato più volte in queste pagine. E ogni volta, puntualmente, ci ritroviamo a raccontare lo stesso schema: esplosione, fuga, indagini. E, soprattutto, una comunità lasciata senza servizi, come nel caso di Serracapriola, dove l’unico sportello bancomat disponibile ora è distrutto. Per i residenti, soprattutto gli anziani, si prospettano giorni difficili, con la necessità di doversi spostare nei paesi vicini anche solo per ritirare pochi euro.
Non ci resta che ascoltare e comprendere il disagio di un’intera comunità, ancora una volta colpita e lasciata a fare i conti con le macerie. In attesa che qualcosa cambi. Ma da tempo abbiamo smesso di crederci davvero.
Nel frattempo, il rumore di quel boato delle 4 del mattino continua a riecheggiare. Non solo a Serracapriola, ma in tutte quelle aree dell’Italia dimenticata dove la criminalità colpisce, si arricchisce e sparisce. In silenzio.

