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Cambio al vertice dei Carabinieri di Foggia: tre anni di grandi risultati e nuove sfide per la legalità in Capitanata


Un saluto carico di riconoscenza e orgoglio accompagna il commiato del colonnello Michele Miulli, che lascia la guida del Comando provinciale dei Carabinieri di Foggia dopo tre anni intensi e ricchi di risultati concreti. Il suo operato in Capitanata ha lasciato un’impronta indelebile, sia sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, sia su quello della prevenzione e sensibilizzazione sociale.
Tre anni al fianco dei cittadini
Dal 2022, Miulli ha guidato l’Arma con determinazione, ottenendo risultati significativi contro la criminalità comune e mafiosa, in un territorio complesso e spesso al centro delle cronache nazionali. Il suo comando si è distinto non solo per le numerose operazioni di rilievo, ma anche per l’attenzione costante al rapporto con il territorio e alla tutela dei più fragili.
Tra le iniziative più apprezzate, spiccano le campagne di informazione e prevenzione nelle scuole e tra gli anziani, con particolare attenzione al fenomeno delle truffe ai danni degli over 65, troppo spesso vittime di raggiri. In questi anni, Miulli ha lanciato appelli accorati alla denuncia e promosso un clima di fiducia tra i cittadini e le istituzioni, fondamentale per contrastare l’omertà e rafforzare la legalità.
Una nuova guida per una nuova fase
A raccogliere il testimone è il colonnello Giovanni Capone, ufficiale di comprovata esperienza, reduce da incarichi di altissimo profilo, tra cui il comando del prestigioso Gis (Gruppo di Intervento Speciale) e la guida del Gruppo Carabinieri di Locri, in un contesto fortemente segnato dalla presenza della ’ndrangheta.
La sua nomina rappresenta un ulteriore rafforzamento della presenza dello Stato in Capitanata, territorio che rimane una delle principali priorità dell’Arma dei Carabinieri nella lotta alla criminalità. L’arrivo di un comandante con un bagaglio operativo così ampio è un segnale forte di attenzione da parte delle istituzioni centrali verso una terra che chiede sicurezza, giustizia e riscatto.
Dal Gis alla Capitanata: esperienza e determinazione
Guidare il Gis — reparto d’élite noto per i suoi interventi ad altissimo rischio, come catture di latitanti e liberazioni di ostaggi — è un incarico che si affida solo a ufficiali dotati di eccezionali qualità professionali e umane. Capone ha dimostrato in pieno di meritare questa fiducia, e ora si prepara a trasferire quell’esperienza sul territorio foggiano, affrontando una sfida diversa, ma altrettanto cruciale.
La sua esperienza in territori difficili come la Locride gli ha permesso di affinare un approccio investigativo rigoroso e una gestione efficace delle emergenze, strumenti essenziali per un contesto come quello foggiano, dove i clan sono ancora attivi e la domanda di sicurezza è molto alta.
Un segnale positivo per tutto il territorio
Il cambio al vertice segna quindi una continuità nella strategia di presidio e rilancio della legalità in Capitanata. Da un lato, si chiude una fase di grandi risultati ottenuti sotto la guida del colonnello Miulli; dall’altro, si apre un nuovo ciclo con il colonnello Capone, che porta in dote prestigio, esperienza e una chiara visione operativa.
In un momento delicato per la sicurezza del territorio, questa transizione si presenta come un’opportunità per rilanciare con forza l’azione dello Stato. La comunità può contare su un’Arma dei Carabinieri motivata, competente e sempre più vicina ai cittadini.
Con riconoscenza per quanto fatto e fiducia nel futuro, la Capitanata guarda avanti con speranza e determinazione.

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