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Foggia:Bimba di due anni ferita in un incidente, folla di curiosi ma solo due testimoni.L’indifferenza totale della città

Foggia, bimba di due anni ferita in un incidente: folla di curiosi ma solo due testimoni. Il silenzio che racconta una città

Motociclista passa col rosso e travolge carrozzina e babysitter sulle strisce pedonali. La piccola riporta un ematoma alla testa. In tanti assistono, ma quasi nessuno parla.

Una città intera dovrebbe indignarsi davanti a scene come questa. E invece, a Foggia, ancora una volta, si è preferito restare in silenzio.

Qualche giorno fa un motociclista, ignorando il semaforo rosso, ha travolto una carrozzina con dentro una bambina di due anni e la sua babysitter, che stavano attraversando sulle strisce. L’urto alla piccola ha riportato un ematoma alla testa, mentre la giovane donna è rimasta ferita.

Sul posto i soccorsi sono arrivati in fretta, così come la polizia locale. Il motociclista, nel frattempo, cercava giustificarsi dando la sua versione. Ma ciò che più colpisce non è soltanto l’incidente in sé, bensì quello che è accaduto subito dopo.

In pochi minuti la scena del fatto si è riempita: 70, forse 80 persone accorse a guardare, a commentare, a fare da contorno. Ma quando i vigili hanno chiesto se qualcuno fosse disposto a testimoniare, quella folla si è sciolta nel nulla. Tutti spariti, tutti zitti.

Sono rimaste soltanto due persone: una ragazza giovanissima, ferma con l’auto al semaforo rosso, e un uomo. Loro hanno avuto il coraggio di raccontare la verità: raccontando ciò che era accaduto .

Due voci contro decine di silenzi. Ed è qui che la cronaca diventa riflessione: questo non è solo un incidente stradale, è lo specchio di una comunità. Una città dove tanti si radunano per guardare, ma pochissimi trovano la forza di parlare.

Perché la civiltà non si misura da quanti accorrono a fare i curiosi, ma da quanti restano per dire la verità. E a Foggia, ancora una volta, la differenza l’hanno fatta in due.

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