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Foggia: “ Non è terra di nessuno” Il prefetto rassicura i cittadini foggiani


FOGGIA – «Foggia non è terra di nessuno. I cittadini devono esserne consapevoli e rendersi conto che le forze dell’ordine sono presenti, attente e vigili». Con queste parole il prefetto di Foggia, Paolo Grieco, ha voluto lanciare un messaggio chiaro e deciso, rispondendo alle preoccupazioni sollevate da più parti, in particolare riguardo alla situazione del quartiere Ferrovia.

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Nel corso di un’intervista, Grieco ha affrontato il tema della percezione di insicurezza che si sta diffondendo tra i foggiani. «Se c’è paura, lo comprendo – ha ammesso il prefetto – soprattutto alla luce delle continue segnalazioni che arrivano da alcune zone come quella della stazione. Tuttavia, è necessario distinguere tra percezione e realtà: gli episodi registrati non rientrano nella categoria della criminalità rilevante».

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Grieco ha poi fatto riferimento ad alcuni casi specifici, tra cui scippi di collanine, furti di telefoni cellulari e anche a un episodio discusso che ha visto due persone intente in atti sessuali nei pressi della stazione ferroviaria. «Capisco che la gente non veda di buon occhio certi comportamenti – ha aggiunto – ma episodi simili si verificano anche in altre zone della città. Non c’è una situazione di anarchia come qualcuno vuole far credere».

Il prefetto ha inoltre sottolineato come le forze dell’ordine stiano effettuando controlli e monitoraggi costanti sul territorio, con particolare attenzione alle aree più delicate. «Il nostro lavoro non si ferma. Proseguiamo con determinazione, per garantire sicurezza e legalità. L’immagine di una Foggia abbandonata a sé stessa non corrisponde alla realtà».

Il messaggio di Grieco si inserisce in un contesto di crescente tensione sociale, in cui la sicurezza urbana rappresenta una delle principali preoccupazioni della cittadinanza. L’invito rivolto ai foggiani è quindi duplice: da un lato fidarsi del lavoro svolto dalle istituzioni, dall’altro partecipare attivamente alla vita civile, segnalando episodi sospetti e contribuendo a costruire una comunità più coesa e sicura.

In un momento in cui la narrazione pubblica rischia di alimentare sfiducia e allarmismo, le parole del prefetto suonano come un richiamo alla responsabilità e alla consapevolezza: Foggia non è terra di nessuno, e non deve diventarlo

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